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SALENTO, DA GENNAIO A OTTOBRE OLTRE 1,9 MLN DI ORE AUTORIZZATE

“POSITIVO IL DATO GENERALE, MA L’ANDAMENTO DI CIG ORDINARIA E IN DEROGA RIVELANO CHE LE CRISI AZIENDALI SONO TUTT’ALTRO CHE ALLE SPALLE”

SALENTO – Cassa integrazione ancora in calo in provincia di Lecce. Nei primi 10 mesi dell’anno,  si registra una flessione del -12,8% rispetto allo stesso periodo del 2016: da 2.263.039 si è passati a 1.974.320 ore. Evidente, tuttavia, è il balzo della cassa ordinaria e in deroga, rispettivamente +35,4% e +334,4% rispetto all’anno scorso. È quanto emerge dal 10°Rapporto elaborato dalla Uil – Servizio Politiche del Lavoro, su dati Inps.

Nel dettaglio, da gennaio a ottobre, sono state autorizzate 993.063 ore di cig ordinaria, 783.690 di cig straordinaria e 257.563 di cig in deroga. Il calo registrato in provincia di Lecce (-12,8%) è in controtendenza rispetto a quanto accade in quasi tutte le altre province pugliesi: Bari segna un aumento del +10,2%, Brindisi +78,4, Taranto +46, mentre Foggia -13,6. Anche il trend regionale è in aumento del +25,2%.

“Pur se in presenza di sbalzi, l’andamento complessivo della richiesta di cassa integrazione nel 2017 conferma una diminuzione di ore rispetto allo scorso anno, ma siamo ancora distanti dai livelli del 2007, ultimo anno pre-crisi”, commenta il segretario generale della Uil di Lecce, Salvatore Giannetto. “Questa nuova composizione delle ore autorizzate – osserva – ci fa capire come si stia manifestando una selezione tra le imprese, soprattutto quelle più grandi, tra le quali convivono eccellenze ed aziende con dolorosi processi di ristrutturazione in corso. Anche se complessivamente la cig cala, dunque, l’andamento di cig ordinaria e in deroga rivela che le crisi aziendali sono tutt’altro che alle spalle”.

Ai numeri della cassa integrazione vanno aggiunti anche quelli relativi ad altri 2 strumenti di protezione sociale “per” e “nel” lavoro: il Fis (Fondo integrazione salariale) e Fsba (Fondo di solidarietà bilaterale del settore artigiano). Dall’aggiornamento dei dati al 15 novembre 2017, sono oltre 600 i lavoratori pugliesi per i quali sono state richieste prestazioni dal Fondo “FSBA”. Sono state presentate 148 domande, di cui 134 per “assegno ordinario” e 14 per “assegno di solidarietà”. Sono state erogate prestazioni per un importo pari a circa 604mila euro (pari al 65,9% del totale impegnato), mentre sono in attesa di erogazione gli ulteriori importi.

“Come Uil – sottolinea Giannetto – continuiamo a batterci affinché il Governo potenzi questi strumenti che oggi consentono a migliaia di lavoratori salentini e pugliesi più in generale di non cadere nello stato di povertà assoluta. L’efficacia sulla tenuta dell’occupazione dimostrata soprattutto dalla cassa integrazione straordinaria ha spinto la Uil a richiedere la revisione delle regole di questo strumento (durata e costo) ed i provvedimenti in Legge di Bilancio colgono questa necessità anche se in forma graduale: proroga per le imprese ricadenti nelle aree di crisi complessa, aumento del fondo per sostenere la gestione delle crisi per aziende di rilevanza strategica. A questi provvedimenti se ne aggiungono 2 altrettanto significativi: rendere più fruibile l’accesso al Fis (fondo di integrazione salariale) che in gran parte sostituisce la “vecchia” cassa in deroga e, infine, la novità, fortemente richiesta dalla UIL di rendere fruibile l’assegno di ricollocazione anche in periodo di cassa straordinaria. Tutti strumenti indispensabili – conclude il segretario Uil Lecce – per far sì che si possano gestire al meglio delicati processi di ristrutturazione aziendale che rischierebbero di produrre ciò che è più socialmente traumatico: i licenziamenti”.

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