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Economia, Salento

SALENTO, PROSEGUE LA RIPRESA DEL MERCATO IMMOBILIARE

 

 

SALENTO – Prosegue la ripresa del mercato immobiliare in provincia di Lecce. Aumentano, infatti, anche se di poco, le compravendite di tipo residenziale nel Salento.

Nel corso del 2017 sono state acquistate 5.870 unità abitative. Rispetto all’anno precedente, si registrano 27 transazioni in più (al netto di successioni, donazioni e trasferimenti in esito a procedure giudiziarie). L’incremento è stato dello 0,5 per cento (nel 2016 le compravendite furono 5.843). Per il terzo anno consecutivo, dunque, aumentano i trasferimenti di proprietà (nel 2015 furono 5.156).

Nel report, realizzato dall’Osservatorio economico di Davide Stasi, sono state esaminate le compravendite, suddivise per Comune e per dimensione: monolocali (fino a 50 metri quadri); piccole abitazioni (da 50 a 85 metri quadri); medio-piccole (da 85 a 115 metri quadri); medie (da 115 a 145 metri quadri); grandi (oltre 145 metri quadri).

Le transazioni, registrate all’Agenzia delle entrate (ex Agenzia del territorio) sono 1.104 nella città capoluogo e 4.766 nel resto della provincia.

Nel centro storico di Lecce (piazza Sant’Oronzo, Duomo e zone limitrofe) sono stati acquistati 111 immobili, pari appena al 10 per cento del totale in città. Più della metà delle transazioni (569 su 1.104, ovvero il 51,5 per cento) ha interessato l’area semi-centrale di Lecce, di cui 175 tra piazza Mazzini, piazza Ariosto, rione San Lazzaro e Tribunale; 97 nei quartieri Ferrovia e Leuca; 94 nella zona Salesiani, piazza Partigiani e Conservatorio; 52 nel rione di Santa Rosa; 151 tra quartiere San Pio, quartiere Rudiae, Borgo Pace, viale della Repubblica e viale Taranto.

In periferia, sono stati sottoscritti 299 atti di compravendita, pari al 27,1 per cento del totale, di cui 53 immobili tra viale Aldo Moro, Settelacqure e via Merine; 62 fabbricati nel quartiere Stadio, zona 167, via Rapolla e piazza Palio; 33 appartamenti tra Sant’Oronzo fuori le mura, via Adriatica e borgo San Nicola; 151 unità abitative tra via Monteroni, via San Cesario e via vecchia Carmiano.

Nell’area sub-urbana sono state registrate 51 compravendite, pari al 4,6 per cento, di cui 17 a San Cataldo e 31 nelle altre marine leccesi. Nell’area extra-urbana le compravendite sono state 31, pari al 2,8 per cento del dato complessivo. La città di Lecce rappresenta, da sola, il 18,8 per cento del totale delle compravendite della provincia.

Riguardo alle dimensioni delle unità residenziali compravendute in città, le contrattazioni hanno interessato 51 monolocali, che rappresentano il 4,6 per cento del totale delle transazioni; 256 piccole abitazioni, pari al 23,2 per cento delle compravendite; 309 case medio – piccole, pari al 28 per cento degli scambi commerciali; 237 fabbricati medi, pari al 21,5 per cento degli acquisti; 251 immobili di grandi dimensioni, pari al 22,7 per cento delle contrattazioni. Per un totale di 1.104 fabbricati.

«Continua la ripresa del mercato immobiliare», commenta Davide Stasi. «Per il terzo anno consecutivo sono aumentante le compravendite. È bene precisare che, questa volta, sono state utilizzate nuove procedure di selezione ed elaborazione dei dati relativi alle unità immobiliari compravendute. L’insieme dei nuovi criteri di calcolo ha comportato una revisione delle serie storiche».

«Si tratta di segnali incoraggianti – spiega – che danno una boccata d’ossigeno ad un comparto, quello immobiliare, in forte difficoltà. Almeno tre sono stati i fattori che, negli anni passati, hanno frenato il ritmo delle compravendite», evidenzia Stasi. «Innanzitutto, la stretta del credito (in inglese ‘credit crunch’), che, invece, avrebbe dovuto fornire la liquidità necessaria per gli investimenti immobiliari, in particolare per i mutui relativi all’abitazione principale.

In secondo luogo, il peso crescente della burocrazia, che ha di fatto rallentato le operazioni di acquisto dei fabbricati, con un corposo elenco di documenti da produrre da parte del venditore ed anche da parte del compratore (per ottenere il mutuo ipotecario).

Come terzo fattore – aggiunge Stasi – c’è la pressione fiscale e tributaria, che con l’incertezza dei regimi e dei relativi oneri, ha scoraggiato i compratori ed anche gli investitori. La crisi – ricorda – è cominciata nel biennio 2008-2009, ma il vero crollo si registra dal 2012, con l’introduzione dell’Imposta municipale propria (Imu) che, in pratica, ha fatto contrarre sia le compravendite sia i prezzi, mentre ha raddoppiato, anzi triplicato il carico fiscale. Il valore del patrimonio immobiliare è così tornato ai livelli di circa vent’anni fa. Nel corso degli ultimi due anni, però, sono emersi segnali incoraggianti che fanno ben sperare in una costante ripresa del mercato immobiliare – continua – All’aumento delle compravendite, si affiancano altri indicatori come la frenata del calo dei prezzi, la diminuzione dei tempi di vendita e la stabilizzazione degli sconti in fase di trattativa. Si conferma in questa direzione cruciale per il consolidamento della ripresa il ruolo del credito, per il quale è vietato abbassare la guardia nonostante i tassi ai minimi e la crescita delle stipule. In assenza di una situazione reddituale o patrimoniale affidabile non è facile superare il vaglio degli uffici creditizi. Non deve ingannare – conclude Stasi – il boom delle erogazioni, la cui dinamica di crescita risulta favorita dalle surroghe, ossia dalla possibilità di cambiare le condizioni (tasso e durata) di un mutuo già acceso».

In tutta la provincia, sono state acquistate 5.870 unità abitative. Più in dettaglio, nell’area provinciale che comprende Aradeo, Collepasso, Cutrofiano, Galatina, Galatone, Nardò, Neviano, Porto Cesareo, Seclì e Sogliano Cavour (10 Comuni) si sono registrate 1.027 compravendite, pari al 17,5 per cento del totale.

Nella zona di Gallipoli che comprende Alezio, Alliste, Casarano, Gallipoli, Matino, Melissano, Parabita, Racale, Sannicola, Taviano e Tuglie (11 Comuni) si sono registrate 1.028 compravendite, pari al 17,5 per cento del totale.

Nel Capo di Leuca che racchiude Acquarica del Capo, Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce, Ruffano, Salve, Specchia, Supersano, Taurisano, Tiggiano, Tricase e Ugento (19 Comuni) si sono registrate 817 compravendite, pari al 13,9 per cento del totale.

Nell’area del Nord-ovest che comprende Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Leverano, Novoli, Salice Salentino, Squinzano, Trepuzzi e Veglie (10 Comuni) si sono registrate 460 compravendite, pari al 7,8 per cento del totale.

Nella “cintura di Lecce”, vale a dire Arnesano, Cavallino, Lequile, Lizzanello, Monteroni di Lecce, San Cesario di Lecce, San Pietro in Lama e Surbo (8 Comuni) si sono registrate 509 compravendite, pari all’8,7 per cento del totale.

Nell’area di Bagnolo del Salento, Calimera, Cannole, Caprarica di Lecce, Carpignano salentino, Castrì di Lecce, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giurdignano, Martano, Martignano, Melendugno, Melpignano, San Donato di Lecce, Soleto, Sternatia, Vernole e Zollino (19 Comuni) sono state 484, pari all’8,2 per cento del totale.

Nell’area di Botrugno, Diso, Giuggianello, Maglie, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Poggiardo, San Cassiano, Sanarica, Scorrano, Spongano, Surano e Uggiano La Chiesa (16 Comuni) si sono registrate 316 compravendite, pari al 5,4 per cento del totale.

Nella zona di Otranto, Santa Cesarea Terme e Castro (3 Comuni) si sono registrate 124 compravendite, pari al 2,1 per cento del totale.
Riguardo alle dimensioni delle unità residenziali compravendute in provincia di Lecce, le contrattazioni hanno interessato 605 monolocali, che rappresentano il 10,3 per cento del totale delle transazioni; 1.608 piccole abitazioni, pari al 27,4 per cento delle compravendite; 1.420 case medio – piccole, pari al 24,2 per cento degli scambi commerciali; 1.066 fabbricati medi, pari al 18,2 per cento degli acquisti; 1.171 immobili di grandi dimensioni, pari al 20 per cento delle contrattazioni. Per un totale di 5.870 fabbricati.

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