Salento, Salute

SANITA’ PUGLIESE – INFERMIERI CHE FANNO GLI AMMINISTRATIVI E REPARTI CHE VANNO IN AFFANNO…

Infermieri dietro le scrivanie, mentre i reparti sono scarni di personale infermieristico. E’ la denuncia che arriva alla direzione generale dell’Asl, da parte di Vincenzo Gentile, segretario provinciale della FIALS. Il sindacalista scrive ai tre direttori dell’azienda sanitaria, una nota per segnalare le difficoltà che ogni giorno vivono pazienti e operatori, nelle corsie ospedaliere, proprio per infermieri e ausiliari insufficienti. Le difficoltà però, non sono momentanee, né sono sorte adesso, bensì si tratta di una situazione oramai cronica, che è arrivata ad essere insostenibile, perché quello che manca, è la vera forza lavoro.
Nella pneumologia del Fazzi, per fare un esempio, ci sono due infermieri a turno, eccetto la mattina che c’è una o due unità in più, ma dedicata all’attività amministrativa, che pure deve essere garantita: archivi, cartelle cliniche. A dare assistenza sono sempre in due, per 18 posti letto in reparto, più due in terapia intensiva, oltre ai ricoverati extralocati. Si perché i posti letto del reparto non bastano, oltre una decina di degenti sono allettati in oculistica, chirurgia plastica, dermatologia, otorino, che devono essere seguiti sempre dai due infermieri della pneumologia. Il problema maggiore è dato dalla tipologia di ricoverati: gente che viene ventilata meccanicamente, pazienti tracheostomizzati, affetti da sla, persone che, nella maggior parte dei casi, non sono autosufficienti. Spesso diventa difficile rispondere tempestivamente, quando arriva un nuovo ricovero e c’è al contempo, un’altra emergenza. Tenuto conto che tre infermieri sono in malattia, con loro anche il caposala, quattro unità in meno dunque, che non vengono sostituite. A ciò si aggiunge l’assenza di ausiliari, che costringe i pochi infermieri, a coprire anche le mansioni di ausiliariato, come l’igiene del paziente, il trasporto di cartelle, esami, il ritiro di referti.
Come la pnenumolgia di Lecce, c’è anche quella di Gallipoli, c’è il pronto soccorso di Casarano e del Fazzi, idem per l’oncoematologia pediatirca . Sono solo alcuni dei reparti citati dalla FIALS, che come tanti sono in affanno per assenza di organico. Non si capisce perché – si chiedono i sindacalisti della FIALS – nonostante tante sollecitazioni, non si è ancora avuta una risposta dalla direzione dell’Asl, che non rimpiazza il personale andato in pensione o in malattia. Non è solo un problema numerico, ma soprattutto qualitativo, il numero insufficiente di infermieri e di ausiliari, significa, sopratutto nei reparti con pazienti gravi e non autosufficienti, perderci nella qualità del servizio. Quello che FIALS contesta, è la presenza di infermieri in distretti e uffici amministrativi, e la contestuale assenza di questi nei reparti, dove potrebbero essere impiegati per le loro vere mansioni, come vuole anche la normativa regionale, evitando ciò che avvenuto poche settimane fa, quando un’infermiera, é stata spostata dal Fazzi alla direzione dell’Asl, stando a quanto riferito dai bene informati.

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