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SCARCELLA: LA ASL VA VIA DAL 4 MARZO E L’AMMINISTRAZIONE CHE FA?

Riceviamo e pubblichiamo.

Amici,
ovviamente, come accaduto con gli uffici di Equitalia Sud, che dalla nostra Tricase nel gennaio 2014 migrarono per Casarano e Lecce, a causa dell’inerzia assoluta dell’attuale amministrazione, che niente fece per impedire quella partenza, tranne che cercare di correre ai ripari quando ormai era troppo tardi, come accaduto per il C.I.M. (Centro di Igiene Mentale) che migrò alla volta di Gagliano del Capo, come accaduto per il Centro Arcobaleno dove venivano erogati i servizi riabilitativi ambulatoriali i quali migrarono sempre alla volta di Gagliano del Capo, l’attuale amministrazione, si preoccupa di intervenire per scongiurare l’ennesima migrazione, quando ormai gli scatoloni e le valige sono pronte.
Nonostante ovviamente tutte le avvisaglie che la minoranza ha opportunamente e per tempo manifestato.
Questo è quanto sta accadendo con altri uffici della ASL LE situati in Tricase.

Dal 4 marzo infatti è previsto l’avvio delle operazioni di trasloco di tutti i servizi sanitari presenti a Tricase, attualmente collocati in Largo Codignola (ex dispensario) e sulla strada per Lucugnano (campoverde).
Tricase perderà così il SIAV (servizio igiene e assistenza veterinaria), SIAN (servizio igiene degli alimenti e nutrizione), il SIP (servizio igiene pubblica), i quali verranno trasferiti presso l’ex stabilimento ospedaliero di Gagliano del Capo, ora Presidio Territoriale di Salute. Rimarrà solo, per quanto ci è dato sapere, la Commissione di invalidità civile.
E’ incredibile, questi uffici, migreranno da un paese di quasi 20.000 abitanti, oltre l’indotto ovviamente, ad un paese di 5.400 abitanti.

Ora, viene spontaneo chiedersi: QUALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONSENTIREBBE UN TALE SCIPPO SENZA IL BEN CHE’ MINIMO INTERVENTO IN OPPOSIZIONE..?
Spero che per l’ennesima volta, la risposta non sia la stessa, ossia, L’AMMINISTRAZIONE DI TRICASE.
Il mio personale auspicio, è che il Sindaco di Tricase, Ing. Antonio Coppola, convinca immediatamente il Commissario Straordinario della ASL LE, dott, Giovanni Gorgoni (manager competente e sensibile a questo tipo di problematiche), a rimettere in discussione tale incomprensibile trasferimento di uffici, ed eventualmente annullarlo e/o sospenderlo.
Se il problema è l’allocazione degli uffici, il Comune di Tricase di immobili da adibire a tale destinazione ne ha e/o comunque ne troverebbe.
Nessuno ci venga a dire che nulla è più possibile a causa della sentenza del TAR, la quale nulla centra con la questione di opportunità o strategia sanitaria, ma che prende in esame solo questioni di altra natura.
Spero sia chiaro a tutti che una delibera ASL può essere modificata, sospesa e/o annullata in autotutela con una seconda delibera, se se ne ravvisa l’opportunità; si tratta di politiche di management sanitario.
Il Sindaco pertanto dovrà fornire al Commissario Straordinario della ASL LE tutte le adeguate alternative al problema, con la speranza che, anche se mossi con estremo ritardo, la questione venga risolta.
Auspico quindi che il Sindaco di Tricase, Ing. Antonio Coppola, entro giorno 4 marzo, emetta un comunicato ai cittadini, con il quale comunichi appunto che tale pericolo è scongiurato.
In caso contrario, spero che nella mattinata del 4 marzo, in tanti cittadini di Tricase, accorreranno presso l’ex dispensario per manifestare, in maniera pacifica, la loro totale disapprovazione al trasferimento, con il risultato di impedirlo materialmente.
Il Consigliere di Opposizione – Antonio Scarcella

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