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SCUOLABUS DEPRESSA: “NON CI FU FALSO”, ASSOLTI DUE DIRIGENTI COMUNALI

TRICASE – Non ci fu alcun reato nella stesura della delibera che autorizzava le corse aggiuntive del servizio di scuolabus per gli alunni di Depressa, frazione di Tricase.

L’altro ieri sono stati assolti dalle accuse di falso ideologico e materiale Maria Rosaria Panico, 62 anni, e Francesco Accogli, 67 anni, dirigenti comunali.

Nei loro confronti il pubblico ministero aveva chiesto una condanna un anno e nove mesi ciascuno. Assistiti dall’avvocato Luciano De Francesco, invece, i due sono usciti indenni da questa disavventura giudiziaria, iniziata nel 2012 e che ha generato ben tre filoni processuali. Tutti, a questo punto, conclusi con un esito positivo per gli imputati.

L’accusa di falso riguardava due delibere con identico numero 969 e data 9 ottobre 2012, relative all’autorizzazione alla ditta “Viaggi Sperti Fabrizio” a svolgere il servizio scolastico con corse aggiuntive da Depressa a Tricase, riferite agli alunni sia dell’elementare che della media, per un costo complessivo di 5mila euro per tre mesi di servizio, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2012.

La Procura, nel corso delle indagini, aveva riscontrato una serie di difformità tra le due delibere: nella prima,
ad esempio, si faceva riferimento alla «giunta comunale», mentre nella seconda si citava «l’amministrazione comunale».

Difformità simili venivano rilevate anche nel resto del documento, tanto che avevano indotto la Procura a contestare il reato di falso. In realtà, come emerso nel corso del processo, il primo documento era una bozza, che fu erroneamente pubblicata; la delibera vera e propria era quella successiva. Al termine del dibattimento, il giudice ha quindi pronunciato una sentenza di assoluzione piena.

Una vicenda, quella del servizio di scuolabus, che come detto ha prodotto tre filoni processuali. Il primo, per il reato di abuso di ufficio, si è concluso con l’assoluzione di Accogli e di Fabrizio Sperti, titolare dell’azienda di trasporti. Un secondo filone si era fermato in fase di udienza preliminare, con il proscioglimento degli imputati. E anche il terzo, adesso, si è concluso certificando che non ci fu alcun reato in quella procedura.

Fonte: Quotidiano di Puglia

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