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Comuni, Giustizia

SENTENZA, SE IL DANNO E’ CAUSATO DAL CANE LA PROVA SPETTA AGLI AUTOMOBILISTI

Annullata dalla Cassazione la sentenza che condannava un Comune al risarcimento per un incidente con un randagio.

SALENTO/ALESSANO – Ribaltata dalla Cassazione la responsabilita’ onere della prova in caso di incidenti causati da cani randagi.

La Suprema Corte un mese fa si e’  espressa su un ricorso presentato dal Comune di Alessano, difeso dall’Avvocato Fernando Cesare Amoroso.

Il Tribunale di Lecce aveva condannato il Comune di Alessano al pagamento di 1156,07 euro per un danno subito da un automobilista nel  2009 dopo aver investito un cane randagio che aveva improvvisamente attraversato la strada. Il Comune, stanco dei continui pagamenti ha deciso si mettere la parole fine ricorrendo in Cassazione.

La Suprema Corte ha stabilito che non è sufficiente, per affermare la responsabilita’ in caso di danni provocati da un animale randagio, individuare l’ente preposto alla loro cattura e custodia “non essendo materialmente esigibile, anche dalla considerazione della possibilita’ di spostamento di tali animali, un controllo del territorio cosi’ penetrante e diffuso, e uno svolgimento dell’attivita’ di cattura cosi’ puntuale e tempestiva, da impedire del tutto che possano comunque trovarsi sul territorio, in un dato momento, degli animali randagi”.

La sentenza e’ importante e crea un precedente nelle migliaia di cause di questo tipo intentate contro i comuni in tutta Italia che sono costretti a pagare somme ingenti.

Soddisfatto l’Avvocato Amoroso che dichiara: “e’ stato affermato un importante principio onerando colui che chiede i danni di una rigorosa prova in ordine alla preventiva segnalazione al Comune della presenza dell’animale nella zona del sinistro. In altri termini, si e’ invertito l’onere della prova, che per precedente giurisprudenza si faceva ricadere su Comuni e Asl”.

Fonte: M.C. – La Gazzetta del Mezzogiorno

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