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Ambiente, Politica, Tricase

SINISTRA ITALIANA RIBADISCE IL SUO “NO” ALLA S.S.275 A SUD DI TRICASE

Tricase è il territorio che sarà colpito maggiormente con i suoi 8 km di nuova strada. Pertanto chiediamo al Sindaco Carlo Chiuri di non indietreggiare.

SALENTO – Ad Aprile 2017 l’ANAS ha svelato come i dati di flusso secondo i quali era stata progettata la nuova ss275 fossero non coincidenti con la realtà. Dopo Tricase il flusso scende drasticamente dai quasi 13.000 passaggi di Surano ai 2.500 di Castrignano del Capo. Questi dati, è evidente, non giustificano la realizzazione di una nuova strada anche se fosse a due corsie, anziché le quattro inizialmente paventate.

Per evitare strumentalizzazioni, pensiamo sia necessario palesare l’inutilità di un’opera di tali proporzioni a Sud di Tricase, in maniera chiara e netta, attraverso i numeri. Da anni viene ciclicamente ribadita la necessità di realizzare l’ultimo tratto e, intanto, quello da Melpignano a Montesano tarda a realizzarsi.

Eppure c’è chi persevera nell’idea di voler infliggere uno scempio inutile e indelebile ad una terra già martoriata da diverse emergenze ambientali. Non ultime quelle connesse alla presenza di numerose discariche scoperte lungo il tracciato dell’opera. Ora si è andati addirittura oltre: un nuovo progetto che devii al passaggio delle discariche. Queste ultime andrebbero bonificate e non sorpassate.

Da sempre la federazione provinciale di Sinistra Italiana è contraria a tale scempio: una strada inizialmente concepita per unire le zone industriali al tempo del TAC, condizione che oggi peraltro non sussiste più. Mentre il Salento paga un prezzo sempre più caro in termini di salute, la politica si ostina a voler realizzare opere inutili e dannose, che continuano ad attentare al benessere delle popolazioni.

Il nostro territorio ha conosciuto un importante sviluppo turistico e la salvaguardia ambientale è divenuta condizione fondamentale per dare continuità a tale modello. È indubbio che vi siano problemi di attraversamento di alcuni Comuni, ma tali problematiche andrebbero risolte localmente o con progetti intercomunali con extramurali, non con un serpentone fino a Leuca, cui si affiancano altre tre strade, la ss274 e le due litoranee.

Secondo Sinistra Italiana Salento, la politica dovrebbe, invece, impegnarsi a sviluppare il progetto dell’ammodernamento delle FSE, realizzando finalmente un asse ferroviario veloce che colleghi Leuca con l’Aeroporto di Brindisi, e a creare nel contempo delle ciclovie (anche utilizzando tronchi della FSE non utilizzati) che diano impulso decisivo ad un modello turistico improntato alla destagionalizzazione.

Siamo convinti che la cura del nostro territorio debba essere a 360 gradi: se si è contrari a TAP, si dovrebbe combattere anche lo scempio della nuova SS275 da Tricase a Leuca, senza far leva sulla riduzione delle corsie da due a quattro, perché la cicatrice sarebbe ugualmente indelebile.

Tricase è il territorio che sarà colpito maggiormente con i suoi 8 km di nuova strada. Pertanto chiediamo al Sindaco Carlo Chiuri di non indietreggiare e di continuare il lavoro compiuto dall’amministrazione precedente. Con la realizzazione della Tangenziale Est (detta Cosimina), Tricase ha già dato tanto in termini di consumo del territorio.

Infine, come Sinistra Italiana Salento, chiediamo alla politica tutta di portare avanti nuove politiche di sviluppo che salvaguardino la salute delle popolazioni e la tutela ambientale, senza rincorrere vecchie logiche ormai datate e senza futuro. SINISTRA ITALIANA PROVINCIALE

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