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Cronaca, Specchia

SOLIDARIETA’ A DON ANTONIO COLUCCIA DOPO L’ATTENTATO INTIMIDATORIO DI QUESTA NOTTE

SPECCHIA – Arrivano messaggi di solidarieta’ a Don Antonio Coluccia, il prete antimafia dopo il vile attentato intimidatorio di questa notte (Leggi qui).

Il suo paese, Specchia ha convocato per domani alle ore 18,30 un Consiglio Comunale Monotematico Aperto con possibilità di intervento per fare sentire la vicinanza di tutta la comunita’ Specchiese.

“Concittadini, interpretiamo il sentimento e le intenzioni dell’intera comunità Specchiese, incredula e preoccupata per quanto accaduto oggi a Don Antonio Coluccia; proprio questa mattina sono stati sparati dei colpi d’arma da fuoco contro l’auto del Sacerdote e proprio in queste ore si sta indagando per determinare la matrice dell’atto intimidatorio avvenuto. Don Antonio è per tutti noi esempio, oltre che spirituale, di impegno civico e di lotta contro ogni tipo di criminalità; esempio di come e quanto sia possibile coniugare il principio dell’accoglienza edella carità con la legalità e la sicurezza.

Ringraziamo a nome di tutta la Comunità di Specchia don Antonio per la sua quotidiana opera a favore degli ultimi, a favore dei disagiati, per l’incessante opera educativa e di testimonianza che svolge nei paesi, nelle scuole, negli oratori d’Italia. 

L’Amministrazione Comunale, vuole esprimere solidarietà e vicinanza a Don Tony Coluccia per il vile atto compiuto, gravissimo, che mette in angoscia tutta la comunità e che ha un chiaro significato di natura intimidatoria senza nessun equivoco e si augura che le forze dell’ordine arrivino presto all’individuazione dei Responsabili. L’Amministrazione Comunale e tutta la comunità di Specchia, resterà sempre al suo fianco nella difesa della legalità, e si impegnerà a far reagire la società civile per ripristinare i valori della democrazia contro ogni forma di violenza e di prevaricazione mafiosa perché non esiste legalità se non c’è una comunità che ha dei valori proprio e che si trasformano ogni giorno in azioni concrete”.

Solidarieta’ e vicinanza anche da parte del Consiglio Pastorale della Parrocchia di Specchia:

Don Antonio De Giorgi e il Consiglio Pastorale della Parrocchia di Specchia, in merito ai pesanti attacchi dei giorni scorsi e la recente gravissima intimidazione di cui è stato oggetto Don Antonio Coluccia, esprimono piena solidarietà e vicinanza, con la certezza che gesti come questo non fermeranno la sua fervida attività, che da anni, al fianco delle istituzioni, ha il merito di avere risvegliato e mobilitato la coscienza civile nel contrasto alla criminalità.

            Svolgendo un grande impegno nel raccordo operoso a favore del dialogo di tutta la società civile, spesso fautore di iniziative, frutto  del suo lavoro di sensibilizzazione e di informazione, di supporto, di impegno e di mobilitazione ai principi della responsabilità collettiva e individuale dei giovani in primo luogo, istituzioni e media.

            Certi che Don Antonio proseguirà il suo servizio pastorale, sempre attento alle fragilità umane, svolgendo un ruolo culturale e sociale, annunciando il Vangelo e difendendo i deboli, promuovendo la giustizia e la solidarietà, contro ogni forma di prepotenza e di prevaricazione.         

Così in una nota il gruppo consiliare del PD in Municipio XV:

Non è la prima volta, ma ci auguriamo sia l’ultima: l’intimidazione ricevuta in queste ore a Specchia, in provincia di Lecce, da Don Antonio Coluccia, vice parroco della Parrocchia di San Filippo Apostolo a Grottarossa, non deve far sentire solo questo prete di strada che tanto ancora fa per il nostro territorio. Il suo impegno per la casa famiglia in un appartamento sequestrato alla criminalità a Roma Nord e i tanti incontri con i giovani per la legalità e contro il denaro facile sono contributi importanti per tutta la nostra comunità. A Don Antonio giunga la nostra solidarietà di amministratori locali, certi dell’affetto e della vicinanza di tutto il quartiere di Grottarossa“.

“Un episodio inquietante che non può essere assolutamente sottovalutato”. E’ il commento della  Senatrice Teresa Bellanova, componente Commissione parlamentare antimafia.

“Da anni”, fa sapere la Senatrice  Bellanova, (PD) “l’impegno e la dedizione di Don Antonio sono noti. Così come l’apprezzamento del suo lavoro e della sua tenacia da parte  di tutti coloro che vivono in quel quartiere e di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di essere accolti nella dimora di via Giustiniani. Per questo è necessario che il Governo e il Ministro dell’Interno intervengano quanto prima chiarendo anche le ragioni che hanno determinato la revoca della scorta, a quanto pare inopportuna e avventata.
A Don Antonio e alla sua famiglia tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza”.

Di un “atto intimidatorio gravissimo che ferisce noi tutti e che impone una risposta ferma e coerente con quelli che sono i valori della giustizia e della legalità, senza cedimento alcuno e con il coraggio di chi sa di stare dalla parte giusta”. Parla consigliere regionale Ernesto Abaterusso (LeU/ I progressisti).

In una nota la consigliera regionale Rosa Barone, presidente della “Commissione di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia” esprime la “mia vicinanza e quella dell’intera Commissione a Don Antonio Coluccia. A Don Antonio voglio dire che non è solo e saremo sempre al suo fianco per supportarlo in questo percorso in difesa della legalità. Colgo l’occasione per invitarlo in Commissione per parlarci della sua esperienza e dirci cosa le istituzioni possono fare concretamente per chi, come lui, è ogni giorno in prima linea sul territorio per combattere contro la criminalità”.

“il Salento e i salentini condannino e respingano i loro concittadini che minacciano a colpi di pistola un santo sacerdote E’ il commento segretario regionale della Lega, Andrea Caroppo. – Gli avvertimenti e le intimidazioni che mettono a rischio la sua incolumità personale dimostrano che don Antonio ha fatto e sta facendo tanto bene, diversamentenon subirebbe “le attenzioni” della criminalità organizzata». Per il segretario regionale della Lega “Don Antonio Coluccia necessità della “massima protezione possibile da parte dello Stato e da parte di tutti i salentini onesti”.

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