Cultura, Salento

“SOLITI UOMINI” IL NUOVO LIBRO DI ANDREA SETTEMBRINI.

“Soliti Uomini”, si chiama così il secondo libro del giovane autore Andrea Settembrini. Andrea, Classe 1991 e oginario di Arigliano piccola frazione di Gagliano del Capo (Le). Nel 2013 co-fonda l’associazione cinematografica “Broga Doite” con la quale ha modo di lavorare per vari artisti in ambito musicale. Nel luglio del 2014 pubblica il suo primo romanzo “L’alba d’inverno” (Bzbooks Editore). Nel dicembre dello stesso anno riceve il “XXVI Premio delle Arti / Premio della Cultura” per la Narrativa. Nel 2015 vince il premio “Terra d’Ulivi” per la Narrativa e il critico Carlo Franza lo presenta con due mostre di scrittura dal titolo “I segni e la luce” e “Catalogo non illustrato del Silenzio” a Firenze e Berlino. Attualmente, dopo aver cambiato più volte idea sul proprio futuro, studia presso il Politecnico di Torino Ingegneria del Cinema e dei mezzi di comunicazione.
Il libro è disponibile al seguente link: http://www.edizioniterradulivi.it/soliti-uomini/103

“Soliti Uomini” è una raccolta di sei racconti edita da Terra d’Ulivi.  Sei brevi storie che con un filo di ironia sdrammatizzano sui difetti dell’essere umani. I racconti si alternano tra titoli ora stravaganti come “Non si possono comprare i tram”, una storia dall’atmosfera surreale, “Come sono le stelle dall’altra parte del cielo?”, un viaggio tra i ricordi di due giovani ragazzi, “Un lenzuolo al vento riflette sull’esistenza”, in cui un lenzuolo steso su di una balconata decide di prendere la parola e infine “Non tutte le frasi finiscono qui.” , una vicenda senza spiegazioni. Ci sono poi i titoli stretti e coincisi come “Mimì” , che narra del rapporto tra un artista in rovina e un ragazzino e dulcis in fundo “Come sta tuo padre?”, storia di un taglio di capelli mai riuscito.

I racconti di Soliti Uomini sono come l’uomo in copertina (realizzata da Marco De Masi) , sono fermi lì nudi ad osservare, aspettando di essere letti. Eccone uno stralcio che ne delinea il carattere, tratto da “Non si possono comprare i tram”

“Potevo scrivere un mare di bugie e dire che, in fondo, ci interessava tornare a casa, abbracciare papà e dare un bacio a mamma. Essere romantico e fare bella figura, ma non è così che vanno le cose. Va diversamente, va che torni dopo quattro mesi di cene al kebab e pranzi ad orari sfusi. Va che torni dopo la depressione alcolica, i concerti di gente sconosciuta, le serate a casa, le notti insonni ad aspettare che passerà, va che torni sconfitto e sorridente, perché devi fingere di essere grande.”

Il libro è disponibile in libreria e sul sito della casa editrice www.edizioniterradulivi.it

 

 

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