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Cronaca, Specchia

Specchia, ancora aiuti umanitari gettati in campagna

SPECCHIA – Aiuti umanitari, pasta e riso marchiati UE e non destinati ai meno abbienti gettati come rifiuti in una strada di campagna alla periferia di Specchia in localita’  “Santa Fumia”.

Il ritrovamento e’ stato fatto durante una passeggiata da una nostra lettrice che indignata ci ha mandato la foto dopo aver postato la propria indignazione sul proprio profilo facebook e segnalato il tutto all’associazione ambientalista Eco-Spo.

Ancora una volta dunque, l’ennesima, ci vediamo costretti (e non ci stancheremo mai) ad affrontare questa scomoda questione. Cibo destinato ai meno abbienti che finisce sistematicamente nella campagne.

Uno schiaffo morale alla povertà, quella vera, sulla quale qualcuno di buon senso dovrebbe aprire un’inchiesta per abbandono o distribuzione incontrollata di beni di prima necessita’.

E’ evidente che chi si e’ disfatto dei generi alimentari non era in una vera situazione di poverta’.

Di conseguenza un po’ di domande vengono spontanee:

E’ molto difficile distinguere chi veramente versa in condizioni di indigenza e chi no?

Quale e’ il criterio che viene utilizzato per la distribuzione degli alimenti? A chi? E perche’?

Come mai le associazioni no profit o gli enti caritatevoli non utilizzano o evidentemente utilizzano male gli strumenti adatti per capire quali siano le persone bisognose come la richiesta dei documenti reddituali che attestino la effettiva situazione di eventuale poverta’, cosi’ da non incappare in questi spiacevolissimi episodi? 

A chi giova tutto questo giro di alimenti che vanno e vengono non si sa a chi e dove?

In un contesto, il nostro in cui ci sono sempre piu’ famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e che non hanno cibo a sufficienza per dare da mangiare ai propri figli, leggere e vedere foto del genere non puo’ fare altro che aumentare il clima di indignazione, sfiducia e rabbia che la gente comune nutre verso qualsiasi tipo di istituzione.  E continuare a perseverare nello stesso errore e’ diabolico.

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