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SPECCHIA, LA PROVINCIA VUOLE ABBATTERE I CIPRESSI, SCOPPIA LA POLEMICA

SPECCHIA – La Provincia di Lecce annuncia di voler abbattere nei prossimi giorni numerosi  alberi di Cipresso posti ai lati della strada provinciale 181 Specchia – Miggiano in quanto fonte di pericolo per gli automobilisti di passaggio, ed e’ subito polemica.

Con una lettera aperta l’associazione EcoSpo Specchia annuncia battaglia, palesando tutto il rincrescimento e il disprezzo, verso una azione, rivolta non a salvaguardare gli interessi pubblici, ma a marcare, probabilmente la supremazia di apparati burocratici che dell’interesse pubblico ne fanno pezza da piedi.

Nella lettera si invitano tutti i cittadini a ribellarsi, chiedendo al Presidente della Provincia Stefano Minerva e al Sindaco Alessandra Martinucci che l’abbattimento venga annullato.

Gli attivisti spiegano che i cipressi non sono ne malati e tantomeno pericolosi e chiedono una seria e imparziale perizia agronomica che certifichi lo stato di salute deglia alberi,solo un cipresso malato pottrebbe costituire pericolo giustificando il suo abbattimento”.

“I cipressi – proseguono gli attivisti – in 20 anni non hanno mai causato alcun danno. Sono alberi dalle radici fittonanti, elemento molto importante della pianta in quanto garantiscono stabilità anche contro le raffiche di vento. Inoltre sono alberi frangivento e con fogliame sottile e appiccicoso a tal punto che sono considerati alberi che puliscono l’aria in quanto trattengono le polveri sottili.”

“Essi, come tutti gli alberi del mondo, sono considerati la migliore soluzione contro i cambiamenti climatici, tanto e’ vero che la principale politica di tutti gli stati è quella di piantare miliardi di alberi.”

“Ne vale la giustificazione che tali alberi sono pericolosi per la circolazione! Questo e’ falso perchè prima di tutto su quella strada il limite di velocita’ è di 50km/h (per cui un eventuale incidente sarebbe da attribuire alla violazione del limite di velocità) e poi lo stesso pericolo dovrebbe venire da muri, muretti, pali vari e altri alberi che sono vicini alla carreggiata… Non ci risulta che anche questi ostacoli verranno rimossi!”

“A Specchia,– continuano – purtroppo, si va nella direzione opposta: invece di incentivare la piantumazione degli alberi, si procede al loro taglio indiscriminato; e poi ineggiano a Greta…e ciò ache in spregio al lavoro di tanti volontari che piantano gli alberi sul territorio e gli accudiscono.”

“Ci opporremo fermamente a questo nuovo olocausto di alberi – concludono – Stavolta le seghe dovranno attraversare i nostri corpi prima di arrivare ai tronchi dei cipressi”.

Per il prossimo 2 febbraio, giorno della Candelora, storicamente emblematico per la piantumazione di nuovi alberi e’ prevista una manifestazione per esprimere tutto il dissenso.

Non si fa attendere la risposta del Comune di Specchia, tramite il canale ufficiale di facebook:

“Con riferimento alla lettera aperta di Eco-Spo, ferma restando l’esclusiva competenza, in merito agli alberi di cipresso siti sulla provinciale per Miggiano dell’ ente Provincia di Lecce, si fa presente che l’Amministrazione Comunale, tramite il Sindaco, non appena avuta notizia del previsto taglio dei citati alberi ha avviato immediatamente i dovuti contatti.

Pur non avendo, il comune, diretta competenza è stato chiesto direttamente al Presidente della Provincia, Dr. Stefano Minerva, di fare in modo di soprassedere al previsto taglio per la giornata di martedì 21 gennaio al fine di eseguire ogni più opportuna verifica che possa consentire di acclarare l’inevitabilita’ di tale ipotesi.

Il Presidente Minerva, presa a cuore l’istanza del nostro Sindaco, ha preso impegno di dare indicazione ai competenti uffici provinciali di eseguire ogni ulteriore approfondimento.

Un grazie al Presidente per la Sua attenzione verso la nostra comunità!”

Per il momento soluzione rinviata a data da destinarsi, ma a nostro parere stride vedere un ente come la Provincia di Lecce che da un lato giustamente destina risorse e annuncia in pompa magna di aver un suo Stormo Piloti APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto), costituito da 10 unità pronte a scendere in campo in importanti attività di monitoraggio e prevenzione in ambito ambientale e della sicurezza stradale (LEGGI QUI) , e dall’altro nemmeno tenta di approfondire la questione abbattimento dei cipressi per cercare di capire se davvero sia necessaria o se basti un semplice intervento di potatura e relativa messa in sicurezza degli stessi.

Il tutto condito dall’ambito riconoscimento che un altro albero, la Quercia Vallonea di Tricase ha ottenuto lo scorso novembre, classificandosi come Albero Italiano dell’anno (LEGGI QUI), titolo con il quale rappresentera’ l’Italia in Europa nell’ambito del Premio  Tree Of The Year 2020,  ovvero, Albero Europeo dell’anno 2020. (LEGGI QUI). 

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