Politica, Specchia

SPECCHIA, LA SINDACA ALESSANDRA MARTINUCCI REPLICA DURAMENTE AI DUE ASSESSORI DIMISSIONARI

SPECCHIA – Prima le dimissioni dell’assessore Luca Rizzo dello scorso 21 aprile (LEGGI QUI), poi quelle datate 11 maggio del Vice Sindaco Roberto Musio (LEGGI QUI), oggi la replica secca della Sindaca di Specchia Alessandra Martinucci.

 
“In questo momento particolare non avrei voluto dover dedicare del tempo per replicare a quanto
contenuto nelle lettere di dimissioni degli ex assessori Musio e Rizzo.

Questo è un momento storico per l’intero Paese, in cui le priorità per noi e per tutti sono ben altre!
Un momento in cui ogni consigliere comunale dovrebbe utilizzare le proprie energie in altro!

È un momento, peraltro, in cui abbiamo saputo dimostrare che fare squadra è il nostro punto di
forza e che insieme a tutta la comunità è possibile affrontare le difficoltà. Una comunità di cui sono fiera per il grande senso di responsabilità dimostrato.

A meno di un anno dalla mia elezione, non immaginavo che, in un periodo così particolare, avrei
dovuto difendermi da accuse tanto gravi, denigratorie, rivolte a me come persona e come Sindaco,
ruolo istituzionale che ricopro – con orgoglio e con dedizione – grazie alla fiducia che la comunità
ha riposto in me.

Gli ex assessori parlano di presunti “… condizionamenti esterni …”. Evocano “… innominabili
…”. Parlano di “… messaggi di indubbia qualificazione …”, di “… mezzucci, porta a porta o a mezzo social …”.

Tutto ciò, però, senza dire quando e come sarebbero avvenuti questi presunti condizionamenti,
senza fare riferimento a fatti concreti, senza muovere accuse specifiche e circostanziate che, come
tali, porrebbero la sottoscritta nella condizione di smentirle prontamente, punto per punto. Nulla di tutto ciò!

Sono state mosse, invece, accuse volutamente generiche, che lasciano libero spazio
all’immaginazione di chi le legge (e di chi le ascolta) e che, soprattutto, insinuano il sospetto che
questa amministrazione non sia “libera” e non operi nel rispetto dei rispettivi ruoli.

Mi paragonano, addirittura, ad una “… domatrice mancata…”, andando a ledere totalmente la
dignità umana, mia e di chi mi sta vicino, come se avessero a che fare con animali da circo.

Sarebbe comportamento responsabile, da cittadini e, ancor di più, da consiglieri comunali, attribuire nome e volto a questi “innominabili” e portare esempi concreti a sostegno di queste gravissime quanto generiche affermazioni.

Sarebbe sicuramente responsabile e maturo anche procedere con una denuncia, nel caso tutto quanto scritto avesse veramente fondamenta.

Perché allora non lo fanno? Forse non è vero? O si tratta solo di subdola strategia per attribuire tali vesti a persone diverse a seconda dell’interlocutore che si ha di fronte?

Per quanto mi riguarda le accuse mosse sono troppo infamanti: hanno macchiato la mia persona, il mio ruolo da primo cittadino e l’intera comunità. Sono persona libera! Da un anno a questa parte hoagito liberamente e senza alcun condizionamento e/o imposizione da parte di terze persone.

Ci tengo a ribadire che non sono e non siamo i burattini di nessuno. Ed i consiglieri Rizzo e Musio
possono essere solo testimoni di ciò. Siamo e restiamo liberi, non condizionati o condizionabili.

Rimetto agli assessori dimissionari Musio e Rizzo la responsabilità ed il dovere di chiarire quanto
accaduto. Un gesto dovuto all’intera comunità di Specchia e soprattutto a chi in loro ha riposto
fiducia e stima, ed in nome della verità.

E se l’obiettivo, come dimostrato, è solo contrastare il lavoro della Amministrazione, invito loro a
riflettere responsabilmente sulle dimissioni dal consiglio comunale per lasciare spazio a chi vuole
portare valore aggiunto per il paese. La fiducia degli elettori è già stata lesa.

Distruggere qualcosa non è mai la soluzione giusta.

Prendendo atto delle dimissioni, assicuro a tutta la cittadinanza che continueremo a lavorare nel
migliore dei modi per portare avanti il progetto che i cittadini hanno scelto e che, per tutelare il
buon nome e l’immagine di Specchia (prima ancora che della sottoscritta), valuteremo anche la
possibilità di esperire le più opportune azioni legali innanzi alle Autorità Giudiziarie competenti.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *