Specchia, Strade

SPECCHIA, L’EX VICESINDACO MUSIO: “GRAVE STATO DI DISSESTO DELLE STRADE”

SPECCHIA – Con una mail indirizzata al Commissario prefettizio di Specchia Claudio Sergi e per conoscenza all’ufficio tecnico, all’ufficio ragioneria ed alla polizia municipale l’ex vice sindaco e consigliere comuale Roberto Musio denuncia il “grave stato di dissesto delle strade comunali di Specchia”.

“Capita speso agli ex amministratori dei piccoli comuni di ricevere segnalazioni di vario genere in assenza, temporanea, di rappresentanti politici nell’ammministrazione municipale”.

“In tutti i casi segnalati, dopo la cessazione del mio incarico istituzionale ho cercato di indirizzare i Cittadini a rivolgere le proprie segnalazioni ed istanze direttamente al Comune”.

“Ho deciso, però, nella circostanza, di procedere ad una personale, formale, segnalazione in considerazione dell’evidente stato di dissesto di molte strade del paese considerando il grave rischio per la pubblica incolumità”.

Un rischio che l’ex amministratore ha voluto evidenziare, insieme ad altri “di secondo livello”, tra i quali il contenzioso legale che pottrebbe scaturire causa buche: “non di scarsa rilevanza sono le successive richieste di risarcimento danni, fenomeno pressochè inevitabile come conseguenza di tali condizioni, che finirebbero per impegnare le casse comuali per spese di risarcimento o per la cura di liti, per importi sicuramente superiori alle somme che comunque necessariamente andrebbero impegnate per tutelare la pubblica sicurezza”.

L’ex vicesindaco, a titolo di esempio indica due siti in cui la viabilità appare grave: “la strada nei pressi dello stop della chiesa di San Nicola e quella posta a qualche decina di metri più avanti prima dell’incrocio di Miggiano”.

Luoghi indicati come meramente simbolici in quanto una ricognizione più attenta e minuziosa evidenzierebbe situazioni ancora più critiche in buona parte delle strade comunali, che necessitano di un immediato intervento manutentivo per la chiusura delle buche, spesso classificate nelle cause giudiziali quali insidie o trabocchetto“.

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