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Asl, Salute

STESSA DONNA: A BRINDISI E’ SANA, A MILANO HA IL TUMORE AL SENO

di Roberta Grima

Stesso referto, due risultati opposti: al Perrino di Brindisi, emerge assenza di micro calcificazioni sospette, allo IEO di Milano esce fuori micro calcifinazione irregolare nella zona parareolare, con caratteri sospetti in senso eteroformatico, con un’estensione di 15mm.

Referto quest’ultimo di carattere maligno. La donna che ha avuto i due responsi contraddittori alla fine é stata operata per un tumore al seno, ma ha voluto raccontare la sua angoscia e la sua odissea, quando ha scoperto che il medico della radiologia di Brindisi che l’aveva tranquillizzata, si era sbagliato di grosso, riscontrando infatti, presso tre studi medici differenti, che purtroppo era affetta da una neoplasia al seno.

Un chirurgo leccese, un ecografista salentino e poi un oncologo dello IEO di Milano, tutti e tre hanno visto ciò che a Brindisi non sono riusciti a vedere. “Voglio che le donne sappiano cosa mi è accaduto – ha detto la signora – perché non accada a loro.”

Il 22 settembre scorso, la paziente si é sottoposta ad una mammografia presso l’ospedale brindisino. “L’ho scelto perché i tempi di attesa erano più ridotti rispetto a quelli di Lecce e avendo una sorella a San Pietro Vernotico, sono andata a trovarla e ho approfittato a sottopormi al routinario esame radiologico che noi donne tutte dovremo fare.” Si perchè in questa storia amara, c’è da dire che la malattia è stata scoperta, seppure con un certo ritardo, per errore del medico, proprio grazie alla prevenzione, perché la donna si è sottoposta ai controlli preventivi, che di normalmente ogni donna dovrebbe fare ogni anno.

Il problema della signora, è stato l’incapacità del medico brindisino di fare una corretta diagnosi, facendole così perdere tempo prezioso, per intervenire subito contro il male. Fortunatamente, la signora avendo avuto in passato un altro cancro al seno, non si è fermata alla prima visita e ha voluto sentire anche altri pareri di medici che invece le hanno dato un giudizio opposto al primo, sospettando al presenza del tumore.

Morale della favola: la signora è stata sottoposta ad un intervento demolitore di quadroctomia, ha iniziato la chemioterapia e a maggio dovrà sottoporsi alla radiologia.

“Spero che le donne che si rivolgono alla radiologia di Brindisi, possano trovare medici competenti e preparati professionalmente, perchè – ha concluso la donna- un errore, o un’incapacità a leggere bene una mammografia, può significare segnare la vita di una donna o addirittura destinarla alla morte, dicendole che é tutto a posto.”

Roberta Grima – www.sanitasalento.net

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