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Cultura, Puglia, Tricase, Universita'

#STUDIOINPUGLIAPERCHÉ: ALLA TRICASINA MADDALENA ATZORI IL PREMIO GIOVANI ECCELLENZE PUGLIESI

Avere il coraggio di restare in Puglia per costruirsi un futuro e difendere, valorizzare e far crescere la propria terra, mentre i piu’ partono per costruirselo altrove.

PUGLIA – Maddalena Atzori di Tricase, studentessa di medicina presso l’Universita’ di Bari, diplomata al Liceo Classico Stampacchia  e’ stata premiata per la categoria dall’assessore regionale all’istruzione, Sebastiano Leo quale vincitrice del premio #studioinpugliaperchè per la categoria produzione letteraria”.

Alla studentessa è andato un premio pari a 2.500 euro ed ha ottenuto una media punteggio punteggio di 9.00 e ben 201 voti pubblici. La categoria “produzione letteraria e’ stata la piu’ gettonata con ben 307 candidati su 499 complessivi

Istituito dall’Assessorato regionale all’Istruzione e Diritto allo studio e organizzato da ARTI, il premio punta a mettere in evidenza le motivazioni per cui un giovane studente, diplomatosi con il massimo dei voti, sceglie di proseguire gli studi in un Puglia, oltre che a raccontare la qualità degli atenei e degli istituti di alta formazione pugliesi.

Tutti i diplomati con il massimo dei voti che per l’anno 2017/2018 si sono iscritti al primo anno di Università, ITS e Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica con sede in Puglia sono stati chiamati a raccontare perché hanno deciso di proseguire gli studi in Puglia, partecipando ad una delle tre categorie del Premio: video, social e produzione letteraria.

Maddalena Atzori ha presentato IL FIORE DEL PARTIGIANO.

Stazione di Lecce, 3 Aprile, ore 17.00. È una bella giornata, sono appena terminate le vacanze di Pasqua. Il binario 3 della stazione è affollato: valigie che corrono in ogni direzione; il treno per Milano è già pronto: mancano solo i passeggeri. Il capotreno fischia, è il momento degli abbracci e qualcuno piange. Molti.
Sembra l’inizio di un romanzo d’amore, e per certi versi lo è: racconta di noi, innamorati della nostra patria. Siamo giovani del Sud, educati all’abbandono: l’abbandono della nostra terra. Siamo preparati al momento, sappiamo come vanno le cose qui, che dobbiamo partire e andare a studiare lontano da casa, per garantirci un futuro. Ma dobbiamo proprio? #studioinpugliaperchè l’ho scelta e la scelgo ogni giorno. Solo il partigiano può difendere la propria terra, solo noi possiamo valorizzarla e farla crescere. Contro lo stereotipo di una Puglia povera di cultura, che manca di soldi e pensieri! Il treno è partito: qualcuno è rimasto.

Avere il coraggio di restare in Puglia per costruirsi un futuro e difendere, valorizzare e far crescere la propria terra, mentre i piu’ partono per costruirselo altrove.

 

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