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Lavoro, Politica

TAGLI A CAF E PATRONATI IL GOVERNO CONTINUA A FARE CASSA TOGLIENDO RISORSE AI DEBOLI

Nella legge di stabilità 2016, predisposta dal Governo, sono previsti pesanti tagli ai CAF ed ai Patronati, in merito si esprime la consigliera regionale M5S Grazia Di Bari vice presidente della VII Commissione:A pagare sono sempre i cittadini più deboli. Ci troviamo di fronte allo smantellamento della rete di solidarietà che garantisce l’uguaglianza all’accesso ai diritti che oggi è realizzata dai Patronati. Sul versante dei CAF nella tutela fiscale  si spingerebbero le persone a rinunciare ai loro diritti non potendo più svolgere un servizio con costi contenuti.”

Nell’ambito del programma “Regolazione giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità” per  i CAF le dotazioni finanziarie sono ridotte di 60 milioni di europer l’anno 2016 e di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2017. Con decreto del MEF da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono rideterminati i compensi spettanti ai centri autorizzati di assistenza fiscale in misura tale da realizzare i risparmi di spesa di cui al periodo precedente.

Per quanto riguarda i patronati invece con riferimento all’esercizio finanziario 2016 sono previsti tagli degli specifici stanziamenti per il finanziamento degli istituti pari a 28 milioni di euro. Con effetto dall’esercizio finanziario 2017, la percentuale, ai fini della determinazione degli stanziamenti in sede previsionale, è stabilita nella misura del 65 per cento, restando ferma la procedura di rideterminazione degli stanziamenti medesimi sulla base delle entrate affluite al bilancio dello Stato in relazione ai versamenti degli enti previdenziali.

“Questo significa – prosegue la consigliera pentastellata – che i milioni di persone che ogni anno si rivolgono e vengono assistite dai CAAF e dai Patronati sarebbero i primi ad essere penalizzati perché le strutture che hanno operato per la tutela dei loro diritti verrebbero pesantemente penalizzate se non cancellate, mentre ancora non siamo in presenza di uno Stato  in grado di garantire automaticamente, senza adeguata assistenza, i diritti del cittadino, sia sul versante fiscale che su quello assistenziale. Purtroppo per questo Governo – conclude la Di Bari –  le priorità sono altre e i cittadini più deboli non potranno mai sperare di avere la giusta tutela”.

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