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TAP, DENUNCIA DI TREVISI (M5S): “LA REGIONE DICHIARI DECADUTA AUTORIZZAZIONE E BLOCCHI LAVORI”

Nonostante i termini ultimi per l’inizio dei lavori fossero fissati entro il 16 maggio 2016, gli stessi non possono considerarsi avviati: chiediamo pertanto che la Regione Puglia dichiari DECADUTA l’autorizzazione per la società Trans Adriatic Pipeline a causa del decorso dei termini fissati, ai sensi dell’art. 5 del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 20.05.2015 (Autorizzazione Unica alla costruzione del gasdotto).

La giurisprudenza amministrativa ha infatti negli anni (tra tutte si vedano le sentenze del Consiglio di Stato n.5242/2000 e n. 3030/2008) affermato e ribadito chiaramente che, perchè i lavori si possano considerare “iniziati”, è necessario che al netto delle mere prescrizioni ante operam, entro la data stabilita i macchinari si trovino nel cantiere ed abbiano già realizzato un cambiamento irreversibile del suolo. I “lavori” realizzati da TAP invece si sono limitati all’installazione di una recinzione di plastica rossa intorno ad alcun alberi, in un’area molto ristretta, ed alla apposizione di un cartello di inizio lavori. Quand’anche fossero state effettuate attività di bonifica bellica e saggi archeologici preventivi in località Fanfula le stesse attività sarebbero comunque mere prescrizioni ante operam ai sensi del dm 223 dell’11/9/2014 come recepito dall’Autorizzazione Unica del MISE di cui al D.M. 20.05.2015.

I LAVORI SI POSSONO CONSIDERARE TUTT’ALTRO CHE INIZIATI, DI CONSEGUENZA I TERMINI SONO DA CONSIDERARSI SCADUTI E LA REGIONE PUO’ E DEVE INTERVENIRE.

E bisognerebbe parlare di COME SONO STATI AVVIATI “IN FRETTA, FURIA E SILENZIO” i lavori del TAP: avviati proprio durante i festeggiamenti della Madonna di Roca, la marina di Melendugno più prossima a San Foca.

La società ha scelto di inviare i suoi uomini lontano dai riflettori, mentre la gente era distratta dalle celebrazioni, di domenica sera. Ma non solo. TAP avrebbe mandato una comunicazione al Comune, tramite PEC, venerdì 13 maggio, quando gli uffici erano ormai chiusi, di conseguenza l’Ufficio tecnico non avrebbe letto la missiva prima di lunedì mattina. Per questo motivo la sera del 15 maggio, quando il personale di TAP si è presentato nelle campagne di Melendugno, in località “Fanfula”, non c’era nessuno ad attenderlo.

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