Ambiente

TAP. IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI ESPRIME PARERE CONTRARIO


Il parere negativo del Mibac arriva dopo quello positivo del Ministero dell’Ambiente. 

Il progetto TAP non ha “minimamente considerato l’impatto del metanodotto sugli elementi di valore paesaggistico dell’area”. Con queste parole il Ministero dei Beni Culturali ha espresso parere tecnico istruttorio negativo alla richiesta di compatibilità ambientale presentata da Tap per la realizzazione del gasdotto.

L’area sulla quale si andrebbe a insediare l’opera è di interesse pubblico. Questo è uno dei motivi fondamentali che hanno spinto la Direzione generale dei Beni per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanea ha negare il proprio assenso. Il paesaggio di quella zona, tipicamente agricolo, è così descritto dai tecnici del Ministero: “particolarmente pregevole e altamente significativo per stato di integrità, valore testimoniale e profondità storica, la cui configurazione si fonda sulla ‘trama agraria’ disegnata dalle ‘chiusure’ realizzate in pietra a secco e dal mosaico continuo dei diversificati sesti di impianto degli uliveti, con presenza di numerosi esemplari anche aventi caratteristiche monumentali”.

Altro nodo per Tap è rappresentato dal terminale di ricezione del gasdotto. Quello che, sempre secondo il Ministero dei Beni Culturali, rappresenterebbe in sostanza un complesso di natura industriale poco affine con il resto del territorio circostante.
Il presidente della Regione Nichi Vendola ha salutato con un tweet la notizia del parere negativo da parte del Mibac: “Su Tap ha ragione la Regione Puglia. Melendugno è una scelta sbagliata. Ora lo dice anche il Ministero dei Beni Culturali”.

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