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Europa, Salento, Tap

TAP – LA COMMISSIONE UE DA VIA LIBERA ALL’ACCORDO TRA L’AZIENDA E LA GRECIA

BRUXELLES — La Commissione europea approva l’accordo tra la Grecia e la Trans Adriatic Pipeline (Tap), un progetto che, spiega Margarethe Vestager, Commissaria alla Concorrenza, «migliora la sicurezza dell’approvvigionamento energetico nel sud est Europa, in osservanza delle regole, senza distorcere la concorrenza e il mercato».

L’impianto, com’è noto, è destinato a collegare la Grecia all’Italia, in particolare al Salento, per trasportare il gas. In Puglia, frattanto, infuria il dibattito (anche politico) sulla ipotesi formulata dal governatore Michele Emiliano di spostare l’approdo del gasdotto dalla costa leccese a quella brindisina, dove esiste già un polo energetico. Una ipotesi a cui si oppongono gli industriali salentini e che è anche all’attenzione del governo nazionale.

Per il commissario all’energia Maros Sefcovic, quello di oggi è un “importante passo in avanti” per il completamento del mercato unico dell’energia e la realizzazione del corridoio meridionale attraverso cui far affluire il gas vero l’Europa. “Proprio ieri – ha detto ancora il commissario – tutti le parti interessate al progetto, riunite a Baku, hanno confermato la volontà di realizzare questa infrastruttura rispettando i tempi indicati”. 

Il consorzio Tap (Trans Adriatic Pipeline), formato dalle società BP (20%), SOCAR (20%), Snam (20%), Fluxys (19%), Enagás (16%) e Axpo (5%), nei prossimi anni investirà 5,6 miliardi di euro nella costruzione del gasdotto, di cui 2,3 miliardi in Grecia.

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