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TAP, L’ONCOLOGO SERRAVEZZA IN SCIOPERO DELLA FAME: “CHIUDETE QUEL CANTIERE”

Sono note le posizioni LILT Lecce di netto rigetto del suddetto impianto per il negativo impatto sanitario e di ulteriore pressione ambientale su un territorio – il Salento – marcato da significativa incidenza di malattie oncologiche e da dati di mortalità per tumori in costante crescita negli ultimi decenni.

Il responsabile scientifico della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) di Lecce, l’oncologo salentino Giuseppe Serravezza, ha iniziato ieri lo sciopero della fame per chiedere la chiusura definitiva del cantiere del gasdotto Tap di Melendugno.

Sono note le posizioni LILT Lecce di netto rigetto del suddetto impianto per il negativo impatto sanitario e di ulteriore pressione ambientale su un territorio – il Salento – marcato da significativa incidenza di malattie oncologiche e da dati di mortalità per tumori in costante crescita negli ultimi decenni.

Accanto a queste ragioni di salute pubblica – che già da sole basterebbero a far comprendere l’improponibilità del gasdotto unitamente alla gravità politico-amministrativa di penalizzare una volta di più le popolazioni locali – preme sottolineare quanto il rifiuto e il dissenso verso TAP siano avanzati dalla comunità in maggioranza, al di là di appartenenze professionali, ideologiche e di ceto sociale.

La nostra Associazione – fortemente radicata nella provincia con tanti Volontari e tante Volontarie che interagiscono nelle proprie realtà di città e di paese – raccoglie la diffusa avversione verso questo impianto, manifestatasi sin dal suo proporsi e, negli anni, cresciuta e radicatasi.

La volontà di così tante persone merita accoglienza e rispetto perché è di salute che si tratta, non di altro.
La decisione estrema dell’iniziativa intrapresa dal dr. Serravezza ha questo significato, richiamare i decisori e quanti possono fermare TAP ad evitare altri danni alla salute con riduzione e sensibile perdita della qualità di vita delle popolazioni locali.

Condividiamo pertanto gli obiettivi della iniziativa che chiede la chiusura immediata del cantiere TAP e l’abbandono del progetto stesso da parte del Governo nazionale. Nel contempo – tramite questo comunicato stampa – confidiamo di raggiungere i vertici del Paese e portare loro le motivazioni dell’iniziativa estrema messa in atto dal dr. Serravezza, medico oncologo di indubbio valore umano ed etico-professionale che, ancora una volta di più, difende strenuamente e in prima persona il valore della salute e della vita, pure a rischio della propria integrità fisica.

L’invito alla collettività, alle Istituzioni, alle Associazioni, e a quanti si riconoscono nel dissenso LILT e del dr. Serravezza di condividere il comunicato, di diffonderlo e di inviarlo ai vertici di Governo.

La difesa del Salento chiama tutti e ha bisogno del sostegno di tutti.

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