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TIGGIANO FESTEGGIA SANT’IPPAZIO IL 18 E 19 GENNAIO.

Tiggiano, un paese di circa 3000 abitanti che aspetta ogni anno di celebrare il suo santo patrono. E che per farlo semina in fazzoletti di terra la pestanaca (terminologia locale con cui dai tempi dei Greci e dei Romani in diverse località del Sud Italia viene indicata la carota), che viene coltivata per essere raccolta in occasione dei festeggiamenti per sant’Ippazio.

Qui il 19 gennaio ricorrono le celebrazioni in onore di sant’Ippazio, protettore dei genitali maschili. La tradizione è così radicata che tutti i tiggianesi consumano la gustosa carota nei giorni dedicati ai festeggiamenti religiosi.

A mantenere forte il legame con la tradizione popolare sono i volontari della locale Pro Loco, che durante l’anno svolge una serie numerosa di iniziative per bambini, giovani e adulti del paese, e della parrocchia.

Si parte il 18 Gennaio dalle 18,30 con la sedicesima edizione della Sagra della Pestanaca con degustazione di piatti a base di carote di Tiggiano: insalata di polpi filetti di orata, frittate, ravioli con salsiccia e radicchio, piatti a base di carne, frittelle (pittole), tanti dolci e il liquore di pestanaca.

Il 19 gennaio si tiene anche la fiera di sant’Ippazio, organizzata dalla Pro loco, in collaborazione con il Comune e il GaL Capo di Leuca. E’ la prima fiera dell’anno per tutto il basso Salento. A seguire, altri festeggiamenti avvengono nei piccoli paesi limitrofi in onore dei santi. Dopo Tiggiano i festeggiamenti si ripetono a Specchia, il 2 febbraio, per la festa della Candelora; poi è la volta di san Biagio, il 3 febbraio, a Corsano.

Inoltre il Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase, propone due incontri a tema.

Organizzati assieme all’Università del Salento e patrocinati dal Comune di Tiggiano, si terranno presso il Palazzo Baronale dell’omonimo Comune, Domenica 18 gennaio e Lunedì 19 Gennaio.

Il primo consiste in una conferenza, a partire dalle 17:00, durante la quale sarà approfondito il progetto BiodiverSO e verrà presentato il calendario 2015, un’interessante compilazione illustrata dei prodotti del Parco e delle tipicità che crescono sul suo territorio.

Lunedì   invece si inizierà la mattina alle 10:00 con la Mostra di varietà orticole e l’esposizione fotografico-documentale sui temi della biodiversità agraria del Salento. Attraverso il Calendario l’Ente Parco invita la collettività a collaborare al percorso di ricerca di antiche cultivar locali, segnalando quelle varietà che soprattutto a livello familiare vengono coltivate e, per questa via , provvidenzialmente salvate dall’estinzione. L’altro appello che si vuol lanciare attraverso il calendario è dedicato alle scuole.

L’obiettivo è quello di promuovere attraverso una serie di strategie e attività le conoscenze sull’inestimabile patrimonio di agro biodiversità orticola della Puglia oltre a dare supporto alla ricerca di antiche specie ancora non catalogate. Il Progetto è finanziato dal PSR-FEASR 2007-2013 – Misura 214, Azione 4.

In questo periodo di due settimane si raccoglie, si vende e si consuma la carota di Tiggiano, la pestanaca. E’ una radice di colore viola, essendo ricca di antocianine, soprattutto cianidine, screziata, che degrada, nella parte distale del fittone, verso l’arancione, perché è ricca anche di carotenoidi, soprattutto ß-carotene.

In passato le mamme donavano al santo tanto pane quanto era il peso del loro piccolo per il quale chiedevano al santo di proteggerlo dall’ernia inguinale. Per preservarne la virilità, le donne portavano al santo le mutande dei loro cari.
Oggi qualcuno regala agli uomini le pestanache per alludere agli effetti taumaturgici di sant’Ippazio.

Sant’Ippazio garantisce e rafforza ogni anno la tradizione locale e l’importanza della carota di Tiggiano, una antica varietà locale tramandata di generazione in generazione, che dal 2011 e’ prodotto agroalimentare tradizionale.

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