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Salento, Solidarieta'

TRAGEDIA NORMAN ATLANTIC – IL SALENTINO ALBERTO NUZZO MEDAGLIA D’ORO AL MERITO DI MARINA.

Il ministro della difesa Roberta Pinotti ha conferito la medaglia d’oro al merito al Salentino Alberto Nuzzo, nato a Tricase il 12 agosto 1980, residente a Marittima di Diso, sergente della Marina Militare, 35 anni appena compiuti.  Nuzzo  si è distinto per essere intervenuto in occasione dell’incendio del traghetto Norman Atlantic lo scorso 29 dicembre. Sulla nave, partita da Igoumenitsa e diretta ad Ancora con circa 500 persone a bordo, si è sviluppato un incendio nei pressi del Canale di Otranto che ha causato alcune vittime. Gran parte delle persone a bordo si sono salvate grazie all’aiuto dei soccorritori e tra questi Alberto Nuzzo.  

«Sottufficiale operatore a bordo di elicottero, veniva chiamato a operare a seguito di una richiesta di soccorso proveniente dalla motonave italiana “Norman Atlantic”, coinvolta da un violento incendio a bordo e alla deriva nel Canale d’Otranto. Nonostante le condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente proibitive e il denso fumo che avvolgeva l’imbarcazione, operava il recupero a bordo dell’elicottero di passeggeri e personale dell’equipaggio, garantendone tempestivamente l’evacuazione dalla nave, in condizioni di stabilita’ sempre piu’ precarie. Dimostrando elevatissimo senso del dovere, non comune perizia e spessore professionale, dava lustro all’Aviazione navale, alla Forza armata e al Paese». Canale d’Otranto, 29 dicembre 2014. Questo è il messaggio che il ministro Pinotti ha inviato al sergente Nuzzo per comunicargli la concessione della medaglia d’oro al merito di Marina.

Il sottoufficiale a bordo di un elicottero, nonostante le condizioni meteorologiche proibitive, ha contribuito all’evacuazione della nave e a mettere in salve decine di persone tra passeggeri e personale di servizio. 

Ha dimostrato di aver cuore impavido, sangue freddo e determinazione nella notte in cui l’imbarcazione partita da Igoumenitsa, in Grecia, diventò una bara per dieci persone. Se gli altri possono raccontare cosa successe quando il traghetto raggiunse il canale d’Otranto, devono ringraziare i soccorritori,  che in quella situazione non pensarono ad altro, se non a portare in salvo quante più persone possibile.

 

 

 

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