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Politica, Salento, Turismo

TRENITALIA: PER NOI L’ITALIA FINISCE A BARI. PUNTO!

SALENTOInutile continuare a discutere, almeno questo e’ quello che si deduce dalla locandina che Trenitalia ha diffuso in questi giorni. Basta andare sul sito e vedere la seguente descrizione Dal 20 settembre 2015 Frecciarossa arriva anche a Pescara, Foggia e Bari, grazie a 2 nuovi collegamenti giornalieri per e da Milano Centrale, Reggio Emilia AV e Bologna Centrale. Più opportunità di viaggio per la Riviera Adriatica, anche grazie alle fermate intermedie a Rimini e Ancona. Tempi complessivi ridotti di oltre 1 ora rispetto agli attuali collegamenti diretti e il comfort dei nostri 4 livelli di servizio Executive, Business, Premium e Standard.

Lecce Brindisi e Taranto quindi fanno parte del deserto, e ancora una volta vengono considerato tratte poco redditizie a prescindere dal fatto che contino piu’ di un milione di abitanti. Dapprima l’amministratore delegato pugliese (oltre al danno anche la beffa) di Trenitalia ha annunciato che il servizio costerebbe un milione di euro in piu’ che la societa’ non ha intenzione di sborsare, adesso in base a nuove stime che non si sa da dove provengano fa sapere che l’impatto negativo per le casse di Trenitalia sarebbe di 5,6 milioni di euro in quanto bisognerebbe aggiungere altri due treni per garantire la tratta, ipotesi questa di cui non si era mai sentito parlare prima di oggi. Delle tre l’una o non sanno fare bene le previsioni di costo e questa sarebbe la piu’ probabile, o buttano giu’ dati a vanvera pur di rimanere sulle proprie posizioni, o stanno alzando l’asticella dei costi da sostenere in attesa del confronto con il Governo se mai ci sara’. Inoltre, portare il Frecciarossa fino a Lecce comporterebbe una penalizzazione di altre tratte commerciali profittevoli. Quindi niente da fare. 

Solo un intervento politico deciso potrebbe risolvere la questione. Il sottosegretario De Vincenti in ossequio alla politica degli annunci e degli slogan di questo esecutivo, alla Fiera del Levante aveva fatto sapere che il Governo si sarebbe occupato della vicenda convocando urgentemente Trenitalia. A tutt’oggi del vertice nulla si sa e nulla e’ in previsione, si fa solo un gran parlare, sembra che prima del 25 settembre non sia possibile convocare nessuno. Intanto dopodomani 20 settembre 2015 il servizio partira’ regolarmente e arrivera’ da Milano a Bari, come stabilito in principio, TAGLIANDO IDEALMENTE IN DUE LA PUGLIA sempre piu’ BARICENTRICA. 

Per il SALENTO che in questo caso sembra non far parte della Puglia, nonostante i numeri da capogiro del turismo della stagione estiva ancora in corso una nuova penalizzazione in quanto l’opera non sarebbe considerata strategica ai fini dello  sviluppo del territorio  a differenza del TAP o delle TRIVELLE in Adriatico quelle si portatrici di SVILUPPO. Quando si dice MIOPIA nella visione dello sviluppo di un territorio. E la politica del territorio? I nostri politici? Dove sono? Cosa stanno facendo? Tranquilli, stanno discutendo, scrivono comunicati stampa di INDIGNAZIONE sul da farsi, con calma, non c’e’ fretta….perche’ correre? MA FARE UN’AZIONE FORTE COME BLOCCARE IL FRECCIAROSSA IN PARTENZA DA BARI IL PROSSIMO 20 SETTEMBRE NO EH? Sarebbe troppo chiedere loro di fare il mestiere a cui sono deputati RAPPRESENTARE IL PROPRIO TERRITORIO!!!  

 

 

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