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Cronaca, Istruzione, Scuola, Tricase

TRICASE, ALL’ISTITUTO DI VIA APULIA E’ POLEMICA PER LA VISITA A PAPA FRANCESCO

I genitori: "indignati dalla scelta effettuata". La Dirigente:"Usata la massima trasparenza"

TRICASE – Un gruppo di genitori indignati entra in polemica con la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Via Apulia e scrive alla stessa esprimendo il dissenso circa il criterio di scelta effettuato per la partecipazione di 10 alunni ad una udienza privata di Papa Francesco.

“Salve, scriviamo la presente lettera per esternare tutta la nostra indignazione di genitori nei confronti di una scuola e di una dirigente scolastica che a nostro avviso ha discriminato i nostri figli.

Dovete  sapere cari Direttori che il prossimo sabato 6 maggio e’ prevista una gita scolastica per 8 bambini delle classi quinte. Gita alla quale si deve contribuire con una quota di 40 euro. E fin qui tutto bene se non fosse per il criterio di scelta effettuato.

La dirigente Musarò dell’Istituto Comprensivo di Via Apulia di Tricase ha effettuato una scelta a dir poco bizzarra se non proprio discriminatoria nei confronti dei SUOI ALUNNI.

Scelta che è ricaduta purtroppo,  ahinoi e ahi per i nostri poveri figli su coloro più meritevoli delle rispettive classi, circa 12 tra cui poi e’ stato effettuato il sorteggio.

Dovete sapere che se non si ha come voto il 10 a Roma da Papa Francesco non si può andare. Si avete capito bene, sembra uno scherzo, ma non lo è. Questo è stato il criterio di scelta. Quasi come se fosse una prova INVALSI. Ma stiamo scherzando!!!

Tralasciamo la scena a cui abbiamo dovuto assistere esterrefatti, nostro malgrado al ritorno a casa dei nostri figli che ci chiedevano e ci chiedono turbati, spiegazioni su come mai per andare ad una udienza privata di Papa Francesco servisse avere 10 in tutte le materie, senza contare il fatto che alcuni dei fortunati e meritevoli estratti si sono presi gioco di coloro che rimarranno a casa per demerito!!!

E’ questa la società che vogliamo? Cosa si insegna in questo modo? Con queste scelte si vanificano tutti gli sforzi di noi genitori che ci impegniamo quotidianamente a crescere nel migliore dei modi i nostri figli.

Come dovremmo spiegare ai nostri figli un fatto di una gravita’ del genere? Come dire e fare capire a loro, che saranno il futuro del nostro paese che già da piccoli bisogna abituarsi a delle distorsioni che la vita ci propina? Lo chiediamo a lei dirigente Musarò.

Lo spieghi ai nostri figli che non sono da meno di coloro che saranno così fortunati da incontrare Papa Francesco. Ma glie lo spieghi bene!!! Faccia capire loro che avere come voto dal 6 al 9 non è sufficiente per stare in un società sempre più malata e sempre più umiliante!!!

Non sarebbe stato più corretto fare una scelta casuale tra tutti i ragazzi delle classi quinte? O questo è chiedere troppo???

Siamo indignati si e non poco, perché una dirigente (volutamente minuscolo) ha usato un metodo a nostro avviso perverso e discriminatorio nei confronti dei SUOI ALUNNI. Nei confronti di coloro ai quali bisognerebbe insegnare il concetto di uguaglianza e lealtà e tanto altro ancora.

Chiediamo con forza che il criterio di scelta venga cambiato e che si proceda ad una estrazione a sorte tra tutti i bambini delle classi quinte. Diversamente interesseremo  il Provveditorato agli Studi di Lecce”.

Raggiunta telefonicamente la Dirigente Scolastica Eufemia Musaro’  ci fa sapere: 

“Mi spiace che si sia generato tutto questo malcontento. Abbiamo cercato di usare il criterio della meritocrazia e della trasparenza massima. La Fondazione Don Tonino Bello di Alessano ci prospettava l’ipotesi di mandare 10 alunni in udienza privata dal Santo Padre”.

“Dovevamo rispondere in due ore, al che con le insegnanti nella quali ho la massima fiducia abbiamo stabilito il criterio ed ho chiesto loro di indicarmi gli alunni piu’ meritevoli. Abbiamo scelto due alunni per ogni quinta considerato che sono 4 classi quinte ed altri due sono stati sorteggiati. Ad onor del vero non sono tutti alunni con la media del 10. Voglio che sia chiaro che la scelta e’ stata fatta nella massima trasparenza e buona fede”.

 

 

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