Cronaca, Tricase

TRICASE APPUNTAMENTO A “MENZADIA” NEL CIMITERO PER LO SPACCIO. ARRESTATI IN DUE.

TRICASE (Lecce) – Uno dei loro luoghi di spaccio era il vecchio cimitero di Tricase.

In questo posto, e nelle vie limitrofe, a partire da mezzogiorno (da qui il nome dell’operazione “Mezzadia”) la coppia di fidanzati era stata più volte notata da passanti e residenti, che avevano deciso di segnalare il tutto ai carabinieri: gli incontri avvenivano con noti tossicodipendenti della zona.

L’indagine, avviata nel mese di gennaio, si è conclusa oggi con l’arresto dei due. All’alba i militari, diretti dal capitano Simone Clemente, hanno bussato alla porta di casa di Maurizio Calati, 46enne, conosciuto alle forze dell’ordine, e Sara Farina, 33enne.

Entrambi di Tricase sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Alcide Maritati, su richiesta del sostituto procuratore Roberta Licci, che ha coordinato l’attività investigativa. L’uomo, considerato principale responsabile dell’attività illecita, è finito in carcere. Alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre.

L’accusa è di spaccio si sostanze stupefacenti, e in particolare eroina. Gli investigatori per mesi, anche attraversato filmati, hanno documentato i loro movimenti, a partire da mezzogiorno. La coppia era solita spostarsi in pieno giorno su una Toyota, a bordo della quale percorreva le vie del centro di Tricase. Tra le soste preferite per incontrare gli assuntori il vecchio cimitero.

Proprio in una delle strade vicine un giorno i carabinieri hanno notato un tossicodipendente in sella a una bicicletta: seguito, è stato visto mentre entrava nel camposanto, dopo aver parlato con lo stesso Calati.

Le successive verifiche dei tabulati telefonici hanno definitivamente incastrato il tricasino, solito accordarsi con assuntori. Alcuni hanno confermato di aver acquistato da lui l’eroina. Chi si è rifiutato di fornire spiegazioni sui loro contatti, accertati dagli inquirenti, è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento.

Fonte: Ilpaesenuovo

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