Politica, Tricase

TRICASE – ASSOCIAZIONI NAZIONALI FORZE ARMATE SFRATTATE PUR PAGANDO, LA MINORANZA INTERROGA IL SINDACO

TRICASE – La minoranza consiliare protocolla all’attenzione del Sindaco una interrogazione riguardante lo sgombero immediato dei locali in cui c’erano le Associazioni Nazionali Marinai d’Italia, Carabinieri, Combattenti e Reduci nonostante che queste avessero manifestato  il proprio assenso a corrispondere un canone di affitto mensile e chiede inoltre quali decisioni l’Amministrazione comunale intende assumere sulla destinazione dei locali a piano terra dell’ex Convento dei Padri Domenicani.

I sottoscritti Consiglieri Comunali,
premesso che:
-con delibera n.166 del 19.07.13 la Giunta Municipale, pur riconoscendo che le locali sezioni delle Associazioni Nazionali Marinai d’Italia, Carabinieri, Combattenti e Reduci sopperiscono a istanze di carattere sociale, determinava in forza delle vigenti disposizioni in materia un canone di locazione a carico dei predetti sodalizi per la detenzione, quali sedi associative, dei locali a piano terra dell’ex Convento dei Padri Domenicani condotti sinora a titolo di comodato gratuito;

-con note prot.nn.13635 del 6.8.13 e 16330 del 20.9.13, il Comune di Tricase notificava il deliberato alle Associazioni diffidandole a <prendere contatti con l’Ufficio Contratti per la predisposizione dell’atto che ne regolamenti l’uso>, pena l’attivazione di <ogni procedura utile finalizzata al rilascio>;

-all’infuori dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci che provvedeva a riconsegnare il locale all’Amministrazione comunale e a chiudere la locale sede, gli altri sodalizi manifestavano con reiterate note il proprio assenso a corrispondere un canone di affitto mensile;

-l’Amministrazione comunale non riscontrava nessuna di queste note, anzi con delibera di G.M. n.43 del 26.02.15 revocava il precedente deliberato e con nota prot.n.4755 del 31.03.15 intimava alle Associazioni lo sgombero immediato dei locali, demandando alla Polizia Locale la verifica dell’<adempimento di quanto richiesto>;

-l’Esecutivo motivava il revirement con la necessità di effettuare degli urgenti lavori di restauro nei locali, ma nulla diceva sulla destinazione futura di essi;
-trascorreva un anno senza un nulla di fatto, anzi seguivano altre accorate missive dei sodalizi all’indirizzo dell’Amministrazione comunale con richiesta di conoscere per iscritto il loro futuro al fine di dare conto alle Presidenze nazionali presso i rispettivi ministeri da cui dipendono ma rimaste tutte inevase, fino a una decina di giorni fa allorchè agenti di P.L. hanno ordinato ai Presidenti delle sezioni di liberare i locali da persone e cose;

-è notoria e meritevole l’attività culturale, sociale, informativa e formativa, di assistenza e collaborazione con l’Amministrazione comunale nei vari settori istituzionali e di sensibilizzazione della comunità cittadina espletata negli anni dalle predette Associazioni (recentissime la mostra storica sulla Brigata Marina San Marco e il convegno sulle truffe alle persone anziane), così come non indifferente è la natura sempre più in crescita di centro di aggregazione e intrattenimento delle sedi associative;
chiedono di conoscere:

1) perché la S.V. non ha dato riscontro per iscritto alle innumerevoli note dei Presidenti delle citate Associazioni;

2) quali decisioni l’Amministrazione comunale intende assumere sulla destinazione dei locali a piano terra dell’ex Convento dei Padri Domenicani, attualmente sedi dei sodalizi in oggetto, nel caso si sia determinata a far venire definitivamente meno tale funzione;

3) se, in tal ultimo caso, Ella ha individuato, naturalmente dietro il pagamento di un canone contenuto, altro consono ambiente che possa fungere in via stabile a sede -anche congiunta- delle predette Associazioni al fine di consentire il prosieguo della vita associativa e lo svolgimento delle preziose attività dei sodalizi.
Chiedono, infine, che la risposta venga data nella prossima seduta consiliare utile ai sensi dell’art. 46 terzo comma del Regolamento C.C.

Con osservanza.
Seguono firme dei Consiglieri
Dell’Abate Nunzio
Zocco Vito
Scarascia Pasquale
Forte Gianluigi
Alfarano Guerino

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