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Giustizia, Regione Puglia, Tricase

TRICASE, IL CONSIGLIO DI STATO NEGA ALL’OSPEDALE “PANICO” I RIMBORSI PER SPESE EXTRA

TRICASE – Il Consiglio di Stato da ragione alla Regione Puglia  sullo splafonamento del 2009 dell’Ospedale Cardinale “Panico”.

I giudici hanno respinto il ricorso presentato dalla Pia Fondazione di Culto e di Religione che gestisce la struttura sanitaria, che con oltre 400 posti letto è seconda in ordine di importanza solo al “Vito Fazzi” di Lecce.

L’Ospedale Panico aveva chiesto alla Regione Puglia il pagamento di una somma extra per le prestazioni effettuate oltre il tetto di spesa previsto, ma i giudici, confermando una sentenza del Tar di Lecce del 2014, hanno ritenuto quel limite invalicabile come era stato deciso anche per le somme extra del 2010.

Nello specifico, nell’anno 2009 all’Ospedale “Panico” era stato assegnato il tetto di 77 milioni e 800 mila euro per ricoveri in Drg (Diagnosis related group) e specialistica, mobilita’ extraregionale, farmaci ed emergenza, ma con il rendiconto finale la somma vantata era di 9 milionie 931 mila euro in più e precisamente: 8 milioni e 34 mila per prestazioni da ricovero e ambulatoriale e 1 milione e 897 mila euro per attivita’ di pronto soccorso.

Va comunque precisato che in attesa della sentenza del Consiglio di Stato la Regione aveva versato quet’ultima somma, oltre a i 3 milioni e mezzo per la voce relativa ai farmaci e una parte (tra il 25 e il 3o per cento) di quanto chiesto in più per le prestazioni di specialistica ambulatoriale.

Gli ermellini romani hanno fatto leva sulla convenzione stipulata nel 1978 tra la Regione e l’Ospedale e sul fatto che nel 2009 mancasse un accordo in grado di discilinare la remunerzione delle prestazioni erogate oltre il volume preventivamente concordato.

Il “Panico” era difes dall’avvocato Ernesto Sticchi Damiani e la Regione era rappresentata dai legali Sbina Ornella di Lecce e Maria Grimaldi

Fonte notizia – La Gazzetta del Mezzogiorno –

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