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Cronaca, Politica, Tricase

TRICASE: “COPPOLA ABBIA IL BUONSENSO DI DIMETTERSI”

TRICASE –  I consiglieri di minoranza Nunzio Dell’Abate, Gianluigi Forte, Pasquale Scarascia e Vito Zocco, dopo la sentenza della Corte dei Conti che condanna la giunta ad un esborso di circa 6mila euro (LEGGI QUI) chiedono al Sindaco Coppola un passo indietro.

La Corte dei Conti di Bari ha condannato il Sindaco Antonio Coppola, i suoi Assessori ed un funzionario per danno erariale.

Dovranno restituire di tasca propria alle casse comunali, e quindi ai cittadini di Tricase, circa 6.000 euro, oltre a pagare le spese di giudizio.

La Magistratura contabile ha sancito l’illegittimità dell’incarico di gestione delle pratiche da insidie stradali conferito direttamente dalla Giunta Comunale alla società AS srl.

La sentenza  non lascia scampo: <accertata l’illegittimità della delibera e del conseguente affidamento, risulta palese che tali atti hanno prodotto un danno al Comune, pari all’intero esborso effettuato in favore dell’AS srl…in quanto l’ente danneggiato non ha tratto alcuna utilità>.

La delibera, i Lettori ricorderanno, suscitò persino le ira del Procuratore della Repubblica Cataldo Motta che, con una ferrea nota del 20.3.14, contestò al Sindaco Coppola <l’illegale affidamento>, riservando <la valutazione in sede penale del contenuto della citata deliberazione> e disponendo di non proseguire nella convenzione con AS srl per i profili di illegittimità nella stessa contenuti.

Tutte circostanze che noi della minoranza abbiamo dapprima sollevato, inutilmente, in via informale e bonaria e poi a gran voce, anche nel corso di una accesa seduta consiliare. Tutte, come sempre, dal Sindaco rispedite con arroganza e dileggio al mittente. Stesso trattamento usato allorchè puntammo il dito contro il dato più inquietante della vicenda.

A.S. s.r.l. è una società unipersonale, il cui socio unico -proprietario dell’intero pacchetto di quote sociali- risulta essere l’attuale Consigliere Comunale di minoranza, già candidato Sindaco alle scorse amministrative per il PDL che sappiamo bene per chi si schierò al ballottaggio, diventando determinante.

Oggi è stata ripristinata la legalità violata e chi ha causato danni alla comunità, nell’amministrare la cosa pubblica e nel perseguire evidentemente interessi di altra natura, è giusto che paghi di tasca propria. Così come è giusto riconoscere il merito al Comandante della Polizia Locale di aver avuto il coraggio di non chinare la testa e di denunciare questa  squallida vicenda.  

Ci sia consentito solo di chiedere a Coppola se Tricase merita tutto questo, se non ritenga più utile fare un passo indietro e restituire dignità ad una comunità ingiustamente coinvolta in gravi vicende giudiziarie e di “bassa corte”.

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