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TRICASE – DELL’ABATE: “REPRIMERE PER CURARE” TELECAMERE PER MULTARE CHI ABBANDONA RIFIUTI

Se una maggiore attenzione da parte dei nostri Amministratori nella cura del verde e nella pulizia di strade e campagne non guasterebbe, nondimeno un più intenso senso civico da parte di tutti nell’utilizzo e frequentazione della cosa pubblica sarebbe auspicabile.

Abbandono di rifiuti di ogni genere nelle campagne o in determinate zone non tanto periferiche della città e la dispersione per strada, dal mozzicone di sigaretta alla carta sino a oggetti più consistenti, sono prassi quasi abitudinarie.

Tanto, nonostante la normativa sempre più stringente imponga incondizionatamente il rispetto dell’ambiente, da ultimo con la legge n.221/2015 che punisce financo la dispersione incontrollata di gomme da masticare.

E’ evidente che la semplice attività di prevenzione non è sufficiente, occorre reprimere siffatti comportamenti.

Un ottimo strumento in tal senso potrebbero essere gli impianti di videosorveglianza. Non solo quelli fissi nei luoghi -specie di campagna- dove si riformano depositi incontrollati di rifiuti, ma anche mobili. Ad esempio videocamere installate sui veicoli della Polizia Locale o nei punti più sensibili del paese che in tempo reale permettano di riprendere le infrazioni e comminare la sanzione.
A lungo andare diverrebbero un efficace deterrente e modificherebbero le cattive abitudini.

L’odierna tecnologia consente oggi a prezzo irrisorio l’acquisto di simili impianti, anche attraverso la partecipazione ai bandi di finanziamento per l’erogazione di questi servizi.
L’assist è lanciato ai nostri Amministratori affinchè si muovano in questa direzione.

Nunzio Dell’Abate

Articolo pubblicato su Il Volantino del 19 marzo 2016 (concessoci dall’autore).

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