Covid-19, Politica, Tricase

TRICASE, EMERGENZA COVID-19: TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE.

TRICASE – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri comunali di minoranza Giovanni Carità e Antonio Luigi Baglivo.

In queste ore giungono da più fonti notizie di casi di positività che purtroppo vedono interessate le scuole della città e diversi cittadini.

Non tutto accade per caso e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, Amministrazione Comunale in primis.

Già in data 28 ottobre 2020 e successivamente in data 21 dicembre 2020 insieme al Consigliere Comunale Antonio Luigi Baglivo abbiamo chiesto al Sig. Sindaco Antonio De Donno di prendere seriamente in considerazione l’istituzione di un tavolo permanente e poi del COC (Centro Opetativo Comunale) per affrontare tutti assieme l’emergenza Covid-19.

Come molti sapranno, avendo letto i nostri post precedenti, il Sindaco non ha preso minimamente in considerazione le nostre proposte, anzi in Consiglio Comunale (29 dicembre) ha risposto che non riteneva necessario ricorrere alla convocazione del COC, peraltro già istituito e più volte convocato in precedenza dal Sindaco Avv. Carlo Chiuri.

È bene ricordare che il Sindaco è autorità sanitaria locale. In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. Magari per prevenire/evitare assembramenti nei luoghi pubblici della città e organizzare un controllo più stringente del territorio.

Noi il nostro lo abbiamo sempre fatto. Ora non ci resta che rinnovare, per l’ennesima volta, al Sig. Sindaco la convocazione del COC.

Per senso di responsabilità e rispetto del ruolo istituzionale che i cittadini ci hanno dato noi del gruppo consiliare “Tricase, che fare?” siamo pronti a fare la nostra parte, come peraltro abbiamo sempre fatto.

In attesa di risposte rinnoviamo a tutti i nostri concittadini l’invito a restare a casa ed evitare pericolosi assembramenti.

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