Politica, Tricase

TRICASE – FRACASSO: CULTURA, TURISMO, AMBIENTE, AGRICOLTURA E LAVORO I MIEI OBIETTIVI PER TRICASE E IL SALENTO.

Al termine della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale in Puglia, abbiamo chiesto ad uno dei candidati quali sono le proposte e gli obiettivi per chi concorre a rappresentare la lista “Noi a sinistra per la Puglia” che fa riferimento a Sinistra Ecologia e Libertà.

Sergio Fracasso, già assessore alle Politiche del Lavoro, Cultura, Turismo, Valorizzazione e Salvaguardia dell’Ambiente e Politiche Giovanili al comune di Tricase.

In che modo pensa di rappresentare il Salento in caso di elezione al Consiglio regionale?

Intanto penso di rappresentarlo e già questo è importante data la prolungata assenza di un nostro conterraneo all’interno del Consiglio regionale poi, come ho proposto nel corso della campagna elettorale, credo molto nei valori della cultura che generano turismo che produce economia. Naturalmente porrò molte attenzioni anche sulla salvaguardia ambientale, tema imprescindibile dal concetto di cultura e turismo.

La sua lista fa riferimento a Sel di Vendola, come si pone nei confronti delle criticità che il governo uscente lascia in eredità al successivo?

Non ho mai nascosto il mio dissenso di fronte a scelte sbagliate del governo uscente e quando è stato necessario ho manifestato contro quelle scelte ma è anche innegabile ciò che di buono è stato fatto in questi dieci anni di governo. Sicuramente ci sono stati dei limiti, uno fra tutti i problemi legati alla Sanità ma sono problemi che molte altre regioni vivono e sono strettamente collegati alla notevole riduzione dei trasferimenti economici del governo centrale.

Lei parla di traguardi nel decennio vendoliano. Ci può elencare qualcosa?

La mia delega di assessore comunale riguarda anche le Politiche del Lavoro, è stato grazie al governo Vendola se siamo riusciti a portare fino a Tricase i “Cantieri di Cittadinanza” a sostegno di disoccupati e inoccupati, ed è stato lo stesso governo che ha incentivato la nascita di decine di start up grazie a progetti come “Bollenti spiriti” e “Principi attivi”, per finanziare giovani con buone capacità imprenditoriali. Si è inoltre messo ordine nei Piani paesaggistici, edilizi e il concetto di tutela del territorio è finalmente entrato a far parte dell’immaginario collettivo.

Come vede il futuro governo regionale se sarà Michele Emiliano a presiederlo?

Immagino una squadra di governo “mista”, con rappresentanti provenienti da diverse correnti. Noi di sinistra per la Puglia cerchiamo di ritagliarci lo spazio di rappresentanza per portare avanti quelle istanze che provengono dal basso, per quelle politiche di promozione che hanno fatto conoscere la Puglia al mondo, per quelle iniziative che sono state copiate e imitate non solo in Italia ma anche all’estero. In un mondo globalizzato, l’unico modo per emergere è rivalutare il locale; il Salento come la Puglia ha ancora tanto da offrire.

Il Salento risente in maniera più incisiva della crisi economica degli ultimi anni, qual è per lei la ricetta per uscirne, se c’è?

Ne risente maggiormente perché non è un territorio industrializzato e preferiamo che resti tale. Cerchiamo infatti economia in ciò che di naturale il territorio può offrire, le bellezze da “vendere” per esempio, nel rispetto e nella salvaguardia ma anche la grande risorsa che ha creato economia per decenni: l’agricoltura. Oggi è fiaccata e ferita specie dopo il caso xylella; penso che dobbiamo partire da questa ferita, guarirla e rimettere in sesto un comparto perché no, magari rendendolo di nicchia. Anziché produrre olio da svendere, produciamo un prodotto di eccellenza ma naturalmente per fare ciò dobbiamo inizialmente finanziare i produttori che altrimenti non sono in grado di competere sui mercati internazionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *