Commercianti, Furto, Sicurezza, Tricase

TRICASE, FURTI A GOGO, I COMMERCIANTI CHIEDONO SICUREZZA

TRICASE – Dopo i furti delle ultime settimane perpetrati ai danni attività commerciali di Tricase, alcune delle quali colpite più volte nell’arco di pochi giorni, i commercianti di Tricase scrivono al Prefetto ed al Questore di Lecce, al Sindaco di Tricase, al Comandante della locale Compagnia dei Carabinieri ed al Comandante della Polizia Locale di Tricase per chiedere più sicurezza e maggiore presidio del territorio.

L’Associazione Commercianti Tricase – si legge nella lettera aperta – facendosi portavoce del profondo senso di insicurezza e disagio, ma anche della paura dei tanti associati che in questi giorni ci chiamano preoccupati per quello che sta accadendo nella nostra città e precisamente per i ripetuti e frequenti furti a danno delle carie attività, si vede costretta a scrivere questa lettera aperta di aiuto rivolta alle autorità preposte a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico.

Scriviamo per chiedere – continua la missiva – di intensificare e garantire la presenza sul territorio delle forze di polizia, perchè se noi non possiamo uscire dopo le 22.00, se i cittadini non possono esercitare un controllo sociale indiretto con la loro presenza, allora lo Stato deve mettere più uomini in strada per non lasciare il campo libero a chi delinque.

Lo Stato deve essere presente a tutela dei nostri beni, del nostro lavoro e del nostro futuro.

Abbiamo dissuaso vari soci – segue – dal costituire ronde di controllo e siamo qui a chiedere, con la forza di chi sa di essere nel giusto, ma anche con la disperazione di chi si sente abbandonato, che lo Stato eserciti e ponga in essere le attività necessarie a garanire la sicurezza.

Noi commercianti, artigiani, liberi professionisti e lavoratori autonomi siamo preoccupati perchè sembra quasi che in queste sere, in queste notti in cui lo Stato ci tiene chiusi a casa per combattere l’invisibile nemico chiamato Covid poi non si impegna a controllare il territorio e a tutelare quello che è il nostro lavoro e i nostro futuro.

Noi del tessuto produttivo locale, nei nostri uffici, nelle nostre attività commerciali, nelle nostre agenzia e nei nostri laboratori artigianali abbiamo la nostra vita, costruiamo e coltiviamo il nostro futuro, non possiamo immaginare che lo Stato permetta che sia impunemente saccheggiato, umiliato e distrutto.

Ringraziamo il nostro Sindaco Antonio De Donno, che si è subito attivato e ci ha già comunicato che chiederà un tavolo sulla sicurezza, in cui saremo coinvolti, ed ha garantito la messa a disposizione di risorse, attraverso un fondo di solidarietà, per chi ha subito danni a causa dei furti.

Una disponibilità che a nostro avviso è dovuta da chi amministra ma NON ERA e NON E’ per nulla SCONTATA. Non è assolutamente scontata e parliamo per esperiennza pregressa, vissuta in altre situazioni che avrebbero richiesto impegno concreto che invece non c’e’ stato.

Ma torniamo al presente e soprattutto al futuro immediato ossia alle misure restrittive, adottate dal Governo con il decreto legge di alcuni giorni fa, che ci impongono la chiusura nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 Dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Ci chiediamo e si chiedono i nostri associati: se per quattro giorni di seguito noi dobbiamo restare chiusi ed a casa, rispettando le regole imposte, il territorio sarà controllato 24 ore su 24? O alla riapertura ci ritroveremo le attività saccheggiate (grazie anche al lungo lasso di tempo a disposizione dei delinquenti).

E’ una domanda che ci ossessiona e non fa stare tranquilli!

Possiamo contare sulla presenza delle forze dell’ordine a garantire tutti noi cittadini e operatori economici?

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