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TRICASE, ATTIVISTI M5S: “MERCATO SETTIMANALE ANCORA SENZA SERVIZI IGIENICI”

A ben 6 mesi dalla riapertura del mercato comunale settimanale, cittadini e operatori commerciali sono trattati senza dignità.

TRICASE – Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Tricase denunciano ancora una volta la situazione del mercato settimanale che ancora oggi è senza servizi igienici. “Chiediamo dignità per cittadini e commercianti.”

A ben 6 mesi dalla riapertura del mercato comunale settimanale, cittadini e operatori commerciali sono trattati senza dignità.

Dopo il lockdown, durante il quale fu chiuso con ordinanza sindacale, il mercato è stato prima ridimensionato e spostato, poi ripristinato con una nuova configurazione (zona alimentare e mercatino dell’abbigliamento usato invertite di posizione).

Peccato però che un servizio essenziale per la dignitosa fruizione del mercato non sia mai stato riattivato: il servizio igienico.

In precedenza, in virtù di una opportuna clausola inserita nella convenzione fra Comune di Tricase e privato gestore del campo di calcetto (questo è quanto riferito dagli uffici), i servizi igienici annessi alla struttura sportiva erano messi a disposizione del pubblico il martedì mattina, giorno in cui si tiene il mercato settimanale.

Da luglio 2020 i cancelli di accesso ai servizi igienici sono sbarrati e i cittadini e i commercianti sono costretti a pietire l’uso di quelli privati dei bar che si trovano nella zona.

Una situazione imbarazzante e poco dignitosa da una lato e particolarmente onerosa dall’altro, se pensiamo che le regole anti-contagio per i pubblici esercizi comportano, fra le altre, l’obbligo di frequenti sanificazioni dei bagni.

Naturalmente le nuove regole di sanificazione frequente dei servizi igienici pubblici o ad uso pubblico sono anche la causa della chiusura dei bagni del campo di calcetto, nel consueto modo di operare nell’interesse di una sola parte, l’ente comunale, a scapito dell’altra, cittadini e operatori economici.

Tutto questo, a distanza di ben 6 mesi, è davvero inaccettabile e siamo adirati nel sentire come l’adattamento degli operatori consista in soluzioni “da sottosviluppo”, come portarsi appresso dei sacchetti da utilizzare alla bisogna o rifiugiarsi dietro qualche albero.

Il Comune intervenga con urgenza su questa problematica, da noi segnalata già ad agosto scorso (?? https://www.facebook.com/592497380800590/posts/3387334851316815/)

I maggiori oneri di gestione dei servizi igienici non possono essere una scusante, considerato che tante risorse sono arrivate e stanno arrivando e che si potrebbe anche attivare un PUC per l’iniziativa, che coinvolga i percettori del reddito di cittadinanza.

Non vorremmo che la causa di questa inerzia sia un piccolo conflitto d’interesse in seno al Consiglio Comunale.
La pandemia non sia occasione di arretramento e di sempre maggiore vessazione delle categorie più deboli.

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