Politica, Tricase

TRICASE – IL M5S: SUL TRASLOCO DEGLI UFFICI ASL SOLO VERGOGNOSE STRUMENTALIZZAZONI POLITICHE.

E’ stata indetta da tutte le forze politiche sedute in consiglio comunale, per domani mattina mercoledì 4 marzo, una mobilitazione generale per manifestare contro l’imminente trasloco di alcuni uffici del distretto di prevenzione della ASL di Lecce.

Gli attivisti del meetup Cinque Stelle per Tricase prendono fermamente le distanze da questo modo di operare delle forze politiche locali in carica, teso a strumentalizzare, ognuna per il proprio interesse particolare, una situazione delicatissima che, al contrario, dovrebbe essere affrontata con la massima serietà nell’interesse dei cittadini, non facendo leva sul campanilismo spicciolo.
Di questo si tratta, infatti, in questa specifica occasione, in cui ad essere spostati saranno uffici con funzioni amministrative prettamente interne all’azienda sanitaria e non anche i servizi agli utenti. In moltissime altre situazioni avrebbe avuto un senso manifestare ma inspiegabilmente non è stato fatto. Ricordiamo, per tutti, la dipartita degli sportelli di Equitalia, che costringono attualmente al pendolarismo centinaia di cittadini, operatori commerciali e professionisti.
Appare evidente che l’improvviso risveglio delle coscienze sia dettato dal periodo pre-elettorale, in cui chi ha bisogno di popolarità per ritagliarsi un ruolo affianca chi vuole portare a casa una rivincita o semplicemente alzare la voce.
Mentre i politici locali impiegano tutte le loro energie nel “gioco del campanile”, il M5S pugliese, guidato dalla candidata portavoce alla presidenza Antonella Laricchia, prende di petto proprio in questi giorni la penosa situazione in cui versa la sanità pugliese chiamando la giunta regionale e le direzioni ASL provinciali alle loro responsabilità sul mancato rispetto dei passaggi amministrativi fondamentali per la riorganizzazione dei servizi sanitari (leggi qui http://bari.ilquotidianoitaliano.it/…/sanita-laricchia-m5s…/). Tali passaggi di programmazione avrebbero consentito e dovrebbero consentire di valutare l’operato delle ASL prescindendo dal criterio irrazionale del peso politico di sindaci e amministratori locali vari. La programmazione dei servizi sanitari deve partire da una seria analisi della realtà territoriale e dei suoi bisogni per fissare obiettivi e criteri di azione chiari e valutabili. Solo così è possibile verificare razionalmente e nel merito l’operato di questa importantissima struttura pubblica. Solo così si sarebbero potuti evitare altri traumatici trasferimenti di servizi… o magari sarebbero emerse valide ragioni a supporto della loro ricollocazione!

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