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Cultura, Politica, Provincia di Lecce, Storia, Tricase

TRICASE – IL SINDACO COPPOLA DIFFIDA LA PROVINCIA: “CASA COMI NON SI TOCCA”.

TRICASE – Non accenna a sbloccarsi la vicenda dell’assegnazione trentennale ai privati di “Palazzo Comi” che vede contrapposti Comune di Tricase e Provincia di Lecce. La Provincia e il suo Presidente continuano a fare orecchie da mercante facendo procedere il bando come se nulla fosse non ascoltando nessuna richiesta, sia che questa provenga da cittadini riunitisi in Comitato, sia che questa venga da un’altra istituzione come il Comune di Tricase. Ricordiamo che a “Casa Comi” “ erano di casa Vittorio Bodini, Alfonso Gatto, Maria Corti e Alda Merini,

Sulla vicenda interviene il Sindaco e Consigliere Provinciale, Antonio Coppola che preannuncia la prossima diffida nei confronti della Provincia di Lecce e dichiara:

“Dopo vari tentativi, formali ed informali, dopo infinite richieste di avere in comodato d’uso, o in affitto e, infine, di acquistare palazzo Comi, l’unico risultato ottenuto è che il bando di gara per la concessione in uso trentennale a privati della casa del poeta, continua ad andare avanti”. 

“Come ultima dimostrazione di totale chiusura, tutte le manifestazioni, nonostante le verbali assicurazioni, sono state bloccate, se non a pagamento, anche se avevamo fatto richiesta di considerarle manifestazioni del comune. Non sappiamo quali siano le reali motivazioni. Sappiamo che ormai non esiste altro se non l’azione formale di diffida. Quanta impressionante indifferenza verso i bisogni di un’intera città”.

Il Comitato pro Palazzo Comi-Casa della cultura a tal proposito per martedì 15 settembre, alle ore 17.30, ha organizzato un incontro davanti al portone del Palazzo, a Lucugnano al fine di arrivare a sottoscrivere un documento, da indirizzare al Presidente della Provincia di Lecce, in cui si chiede di escludere Palazzo Comi dal bando di gara, per restituirlo con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, alla legittima fruizione dei cittadini, delle associazioni e di chiunque consideri la cultura un bene primario.

 

 

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