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Politica, Tricase

TRICASE – IL SINDACO COPPOLA: “IL BILANCIO E’ STATO APPROVATO, SIAMO NEL GIUSTO, L’OPPOSIZIONE SE NE FARA’ UNA RAGIONE”.

TRICASE – “Siamo molto soddisfatti il bilancio è stato approvato, ora si può continuare a lavorare”. Questo il commento a caldo rilasciato ieri sulla pagina facebook del Primo Cittadino di Tricase Antonio Coppola dopo che la maggioranza compatta ha approvato il bilancio di previsione 2015 – 2017.

Giunge al termine dunque la telenovela “Bilancio” che ha visto piu’ volte protagonista l’opposizione, i revisori dei conti e la stessa amministrazione comunale che pero’ ha tirato dritto per la sua strada nonostante tutto convinta di essere nel giusto. Il Sindaco Coppola continua: 

“Si conclude definitivamente una vicenda che ha occupato le pagine dei giornali e dei social network, in modo continuo e spesso stucchevole. Un comune si gestisce solo con atti amministrativi. Le urla, le minacce, le denunce, comprensibili pur se non sempre giustificabili, non sono atti amministrativi. La denuncia di un consigliere o di un revisore dei conti non è prova inconfutabile di verità ma solo una enunciazione di un proprio convincimento. 

In uno stato di diritto, come il nostro, – precisa il Sindaco Coppola – alle denunce fanno seguito le controdeduzioni del denunciato e solo il giudice, civile o penale che sia, può dar definitiva risposta. Fino ad allora, quanto deciso da un’amministrazione comunale è l’unica verità. Ed oggi, nonostante tutte le denunce, le illazioni, le urla e i comunicati, molto spesso sopra le righe e non politicamente corretti, l’unica verità è: Il comune di Tricase ha approvato il Bilancio e l’amministrazione può proseguire la sua attività, che ci sta portando enormi soddisfazioni e consenso da parte dei cittadini e dei tanti turisti che hanno voluto venire da noi e che continuano a venire. 

E gli oppositori? Un po’ lo fanno per cattiva interpretazione del ruolo, un po’ perché in malafede, un po’ per rabbiosa invidia, dati i successi. Gli passerà, se ne faranno una ragione”.

Antonio G. Coppola

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