Politica, Tricase

TRICASE: IL SINDACO COPPOLA INTERVIENE IN DIFESA DELLA MOGLIE, TROPPO SPESSO ATTACCATA SUI SOCIAL.



Nel dibattito politico può accadere che si abbiano opinioni diverse, si possono sostenere anche, in modo appassionato, le proprie ragioni, ma le regole del confronto civile non possono essere disattese. Sono ormai abituato da tanti anni a guardare con distacco gli attacchi a me, come sindaco e come persona, perché occupo un ruolo pubblico ed è un prezzo che sapevo di dover pagare. Lo sapevo bene essendo stato sempre qui a Tricase. Ho voluto ricandidarmi per la quarta volta sapendo perfettamente cosa avrebbe comportato il mio impegno pubblico. Non me ne lamento né cerco solidarietà quando vengo attaccato, anche ingiustamente, perché so come difendermi. Spesso, molto


spesso, non rispondo alle provocazioni, anche frequenti, perché so che sono dettate dal rancore di chi è stato sconfitto e non sa farsene una ragione, dai delusi che vorrebbero ottenere quanto non è concedibile….. È così, è sempre stato così e sarà così. Quando però non si attacca chi amministra ma i suoi familiari, non politicamente ma personalmente, lanciando accuse infamanti alla correttezza e professionalità, non si fa più attacco politico ma intimidazione di tipo mafioso. È una mentalità mafiosa quella di chi attacca i familiari per lanciare avvertimenti agli avversari. Queste persone non meritano alcun rispetto. Non sono persone ma esseri vili che non avendo alcun argomento per confutare le opinioni ed azioni politiche altrui, cercano di infangarli. Cristina Barbara è persona corretta, appassionata ed onesta. Lo ha sempre dimostrato nei fatti e nella professione. Tratta tutti gli alunni come figli, con la stessa dolcezza e severità, quando necessario, senza mai usarli per altri scopi se non quello di farli crescere come donne e come uomini nella conoscenza. Ha fatto solo l’errore di scegliermi come marito. Se non fosse stata moglie, nessuno si sarebbe permesso di infangarla in questo modo. Tante ragazze e ragazzi, che da tanti anni sono stati e sono suoi alunni, ce l’hanno nel cuore. Non so se possano dire altrettanto quelli che così volgarmente la attaccano. Esseri vili ed impotenti!

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