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Cultura, Musica, Tricase

“TRICASE” IL SINGOLO DI GAETANO CORTESE DEDICATO AL SUO PAESE.

TRICASE“E una canzone d’amore per il mio paese”, cosi’ Gaetano Cortese commenta la sua canzone dedicata al suo paese “Tricase” che da il titolo al brano. Gaetano Cortese, è autore e compositore melodista Tricasino. Ha cominciato a suonare la chitarra a 16 anni con la precisa intenzione di scrivere canzoni. Le sue canzoni sono corrosive, politiche, ironiche, destrutturanti per il sistema, ma anche dolci e lievi. Ma ciò che lascia senza parole sono i testi venati di rabbia e di poesia. Cortese recupera la parola logorata dall’uso quotidiano, spolpata della sua semantica e la rivergina: un’operazione molto intrigante che è alla base, al nucleo del suo essere musicista, autore, arrangiatore, poeta.

Tricase e’ una bellissima canzone scritta e cantata dal cantautore tricasino, fotografa nel bene e nel male la nostra cittadina con tutte le sue contraddizioni, affascinazioni, collusioni, non detti, speranze, creatività, i suoi lati positivi e negativi. Racconta di una e piu’ generazioni che si sono adagiate in una situazione di totale acquiescenza della realtà, accettando tutto quello che arriva. Vi consigliamo di ascoltarla.

“Ed e’ da tanto tempo che ti aspetto qui, e intanto il tempo manda avanti i secoli”….Le stelle al buio che si mischiano con le lampare…..

Se son nato qui a Tricase non è certo colpa mia questa terra benedetta che comunque è casa mia questo posto dal folklore eno-gastro-culturale non prevede un cantautore, è un risvolto innaturale terra dove sbatti i denti per qualunque cosa fai del doman non v’è certezza, quindi prendi e te ne vai.

Ce la fa, ce la fa questa musica che ho nell’anima ce la farà… e no che non lo so, se son felice o no e no che non lo so, se avrò rimpianti oppure no.

Della fabbrica di scarpe si è deciso poi più niente? Resta il dubbio del futuro dentro agli occhi della gente la mia gente, sempre ferma a più di vent’anni fa servilismo, fatalismo, o il mestiere di papà papà, papà che me l’hai detto che dovevo andare via guarda questi sogni stanchi, guarda quanta ipocrisia…

Ce la fa, ce la fa questa musica che ho nell’anima ce la farà… e no che non lo so, se son felice o no e non che non lo so, se avrò rimpianti oppure no.

Son cresciuto qui a Tricase, non è certo colpa mia questa terra che non parte e non si sa che cosa sia la sua costa non si presta al turismo balneare me l’ha detto l’assessore, lui sa sempre cosa dire poco importa che comunque continuiamo ad aspettare…

cuccarini

 

 

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