Auualita', Cultura, Tricase

TRICASE, LE DEIEZIONI CANINE E QUELL’ORDINANZA COMUNALE, (140/2009) MAI APPLICATA.

TRICASE – C’e’ una ordinanza a Tricase che non viene fatta rispettare, vuoi per la cronica carenza di personale che affligge la Polizia Locale, vuoi per la pigrizia o maleducazione di chi porta a spasso il suo migliore amico.

E’ la numero 140/2009 del 12/11/2009 a firma dell’allora Sindaco Dott. Antonio Musaro’.

In tale ordinanza viene regolamentata la condotta e la custodia dei cani.

Nello specifico al punto “e” recita: Negli spazi pubblici o aperti al pubblico, ad esclusione dei campi al di fuori dei centri abitati, ai conduttori di cani è fatto obbligo avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle feci dell’animale e a provvedere alla raccolta e asportazione delle stesse introducendole in involucri chiusi da smaltire nelle forme previste per i rifiuti i solidi urbani. 

Le violazioni alla presente sono soggette alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da Euro 25 a Euro 500, ai sensi dell’art. 38 del vigente regolamento di Polizia Locale. 

E’ di ieri un post indignato di un cittadino di Tricase, con tanto di frecce e numeri che su facebook faceva notare come il marciapiede che costeggia il Castello di Tutino fosse impraticabile dai pedoni a causa delle numerose deiezioni canine.

La foto e’ eloquente ed e’ solo una parte di un problema che si estende su tutto il territorio comunale. Con chi prendersela? Non con i cani che, poverini non fanno altro che fare i loro normali bisogni fisiologici.

Di certo con quei signori che, portando a passeggio il loro “migliore amico” al guinzaglio non si preoccupano di raccogliere i “ricordini” che il simpatico quadrupede lascia qua e là lungo i marciapiedi, strade e parchi o piazze;

Esistono delle palette e delle buste in plastica create proprio per raccogliere le deiezioni del compagno a 4 zampe, ma,  fatte le dovute eccezioni per qualcuno educato e rispettoso del prossimo, nessuno sembra ricordarsene.

Eppure con un pizzico di buonsenso in piu’ si potrebbe tutti stare meglio. Il cane la fa, il padrone che lo accompagna la raccoglie con l’apposita paletta e la butta …….e tutti sarebbero felici e contenti.

Non resta che affidarci a coloro che sono istituzionalmente designati a far rispettare tale legge – cioè la Polizia Locale – ad agire, multando finalmente i trasgressori. Certo sarebbe bello che i padroni dei cani capissero da soli che è necessario, un maggior senso civico, ma dove non arriva il senso civico è bene che si facciano le multe. 

Oppure si potrebbe sollecitare il Comune di adottare l’app Snapcrap che nella citta’ di San Francisco e non solo sta avendo un enorme successo. Questa app  consente ai cittadini di segnalare la presenza di escrementi di animali nelle aree pedonali e nelle aiuole. Basta una foto e al dipartimento dei lavori pubblici della citta’ arrivano le coordinate GPS dell’area da pulire.

Le segnalazioni che arrivano ogni giorno servono non solo a richiedere la pulizia dell’area, ma sono preziosissime per  mappare le aree più sporche e magari iniziare un monitoraggio mirato utile poi all’individuazione dei trasgressori.

La stessa app si può adattare su moltissimi fronti, come ad esempio il parcheggio selvaggio, l’abbandono di rifiuti nei parchi e molto altro. Pensiamoci, se c’e’ carenza di personale usiamo la tecnologia.

Grazie a Francesco Panico per la concessione della foto.

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