Politica, Tricase

TRICASE, LE RICHIESTE DELL’OPPOSIZIONE ALLA COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI E URBANISTICA

TRICASE – Con una nota inviata al Presidente della II Commissione Lavori Pubblici e Urbanistica, Luigi Giannini, i Consiglieri Comunali di opposizione membri della stessa chiedono, nella seduta convocata per giovedì 28 c.m., l’inserimento e la trattazione di alcuni argomenti considerati impellenti per i bisogni della cittadinanza e che fermi da tempo dimostrano l’inerzia dell’Amministrazione Chiuri.

I consiglieri Fernando Dell’Abate, Giuseppe Peluso e Vito Zocco, Maria Assunta Panico e Alessandro Eremita, anche a nome dei colleghi Federica Esposito, Dario Martina e Nunzio Dell’Abate, chiedono che siano affrontati, nello specifico, i seguenti punti:

  • la messa in sicurezza dell’incrocio via Einaudi via Mons. Martella che, immettendo nella frazione di Depressa con provenienza dal capoluogo, è stato teatro di tanti incidenti anche mortali. Dopo 6 mesi dal Consiglio, che aveva visto l’assenso per la realizzazione della rotatoria di Lucugnano con i voti determinanti della minoranza, nel quale lo stesso Giannini aveva garantito l’immediata discussione in commissione dell’incrocio in oggetto nulla ancora si è mosso;
  • sempre nella stessa frazione la risoluzione, attraverso la realizzazione di opere di raccolta acque meteoriche, dell’annoso problema che vede via Einaudi, alla prima pioggia, divenire una insidia per la sicurezza degli automobilisti in transito e dei residenti nella zona. La maggioranza ha sempre ritenuto questo un tratto stradale di competenza provinciale senza rendersi conto che, invece, ricadendo in un’area urbana, gli ambiti di intervento sono esclusivamente a carico del comune;

Questi insieme a tanti altri argomenti mai approfonditi dimostrano l’incapacità della maggioranza di  questa Amministrazione nel’affrontare e portare a soluzione problemi che impattano quotidianamente sulla vita dei nostri concittadini i quali attendono, ormai invano, una seria risposta.

Viste le attuali norme vigenti nel contrasto all’epidemia da Covid-19 e poiché le commissioni sono pubbliche, gli stessi Consiglieri chiedono che la seduta, convocata in videoconferenza, sia trasmessa in diretta streaming e a questa sia data idonea pubblicità.                                                     

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