Cronaca, Tricase

TRICASE – LETTERA DI MINACCE AL CAPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE, INDAGATI DUE IMPIEGATI COMUNALI.

TRICASE – “Guardati bene attorno, un giorno ti faremo arrivare a casa in una bara se non ti fai i c…i tuoi. Al tuo posto sara’ messa una persona di cui tutta la gente di Tricase si puo’ fidare”. Queste due delle frasi che compaiono nel testo pieno di minacce indirizzato al Comandate della Polizia Municipale Luigi Muci, 39 anni, in carica dal Maggio del 2011. Inoltre, accuse di voler fare lo sceriffo di mettersi in mostra con fare esibizionista e di essersi messo contro tutta la gente di Tricase. 

La lettera, piena di insulti rivolti anche oltre che allo stesso Comandante, anche alla moglie ed alla madre dI Muci e’ stata ricevuta circa un mese fa con all’interno le foto (come quella messa in evidenza nell’articolo), scaricata via web da un giornale on line locale. In una foto il comandante si trova tra due proiettili posizionati uno di fronte all’altro, nell’altra sotto a Luigi Muci compare una bara con esplicite minacce di morte.

Proprio la foto avrebbe tradito gli autori, in quanto una volta stabilito che la stessa fosse stata scaricata da un articolo del 21 febbraio 2011 del giornale online “Il Gallo” che si occupava dell’insediamento di Muci, sono stati fatti partire gli accertamenti informatici del caso che hanno portato dritti dritti agli uffici del Comune di Tricase. Veniva accertato infatti, che le operazioni di scarico delle immagini erano state effettuate dagli uffici di due dipendenti comunali che adesso dovranno rispondere dei reati di minacce e di oltraggio a pubblico ufficiale nell’ambito dell’inchiesta condotta dai Carabinieri di Tricase dopo la denuncia sporta dal Comandate Muci. Agli impegati sono stati sequestrati sia i computer personali, sia quelli degli uffici oltre ad alcune pen drive in modo da poter stabilire con certezza che siano gli indagati ad aver fatto la lettera. 

Il Sindaco Antonio Coppola esprime solidarieta’ al Comandante della Polizia Municipale di Tricase e si dice sconcertato, sgomento e incredulo per la possibilita’ che tali minacce siano state pensate e attuate all’interno degli uffici comunali e si augura che la magistratura faccia la massima chiarezza possibile. 

 

 

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