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Cultura, Tricase

TRICASE – “L’ULTIMO RE” A TRICASE APERITIVO LETTERARIO AL MENAME’ CON IL ROMANZO DI ANGELO DONNO

Aperitivo letterario al Menamè con il romanzo di Angelo Donno.

Sarà presentato venerdì 5 febbraio 2016 a Tricase, nel sud Salento, il romanzo “L’ultimo Re, nel cuore del regno” di Angelo Donno. L’appuntamento si terrà al Menamè – in via San Demetrio 32, in pieno centro storico – alle ore 19:30. Si tratta di un aperitivo letterario per avvicinare non solo quanti riescono a trovare nei libri quella magia che si legge e si foglia attraverso le storie, ma anche coloro che hanno un approccio distaccato con la scrittura. Alberto Colangiulo dialogherà con l’autore.

“L’ultimo Re”, per Lupo editore, sembra quasi una fotografia in cui si conservano emozioni, sentimenti, amori e moti rivoluzionari che porteranno all’unità d’Italia. E lo scrittore, ancora una volta, parte dalla sua Taviano per raccontare un pezzo di Storia in cui i protagonisti sono guidati da un forte istinto di attaccamento alla terra, alle proprie origini e soprattutto alla dignità di uomini fieri che non si assoggettano ai pugni di chi li vorrebbe sempre più in fondo al baratro. Il romanzo è come un enorme carillon in cui la determinazione di portare avanti un’idea, finanche a rimetterci la vita, supera la paura stessa di non farcela. Angelo Donno, scrittore dallo stile raffinato, in “L’ultimo Re” delinea anche una bellissima storia d’amore ricavando attraverso la Spedizione dei Mille, delle pagine che fanno da asse portante all’intera struttura narrativa. I libri non perdono mai la memoria e fanno sentire quelle emozioni che a volte si perdono o si spezzano senza aver capito perché. Ognuno con il romanzo di Angelo Donno può trovare il suo racconto nelle tasche segrete della vita e di ciò che ruota attorno ad essa.

“… Uscì dalla sagrestia lentamente, sembrava intontita, frastornata, inebetita. Si avviò verso casa, percorrendo il breve tragitto senza mai alzare lo sguardo da terra. Non voleva mostrare la sua disperazione, la sua dignità glielo impediva. …”

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