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TRICASE – “MUTTURA” A PALAZZO GALLONE – VENERDI’ 24 APRILE ORE 21,00.

Continua la rassegna teatrale Punto al Capo che per il secondo anno si propone un teatro che cerca di parlare al pubblico di oggi e che, pur affrontando a volte temi complessi, lo fa coinvolgendo il pubblico in un dialogo alla pari: intelligenza, emozione, curiosità, ironia e uno sguardo aperto e disposto alla scoperta sono gli elementi in gioco.

La Compagnia A.Lib.I. – “Artisti Liberi Indipendenti” e l’Associzione Arci Cassandra presentano “Muttura”   uno spettacolo di Walter Prete, con Gustavo d’Aversa e Patrizia Miggiano, sul tema dei rifiuti interrati nel Salento.

“Muttura” è quel velo di umidità che scende la sera sulle campagne salentine, che è spesso e fitto come la nebbia. È una presenza primitiva, forte e inopportuna, eppure invisibile, impalpabile. Dura fino alle prime luci del giorno, è la patina leggera che si frappone tra noi e la realtà delle cose, che ci impedisce di cogliere la definizione dei profili, che rende sfumato e impreciso anche ciò che è familiare.

“Muttura” è anche la patina sugli occhi di chi non vuole vedere, per indolenza, per interesse, per paura.

È l’ottobre del 1997 quando il pentito dei Casalesi, Carmine Schiavone, dichiara che il traffico e l’interramento dei rifiuti – provenienti dall’Italia e dal resto d’Europa – interessa molte zone del sud, compreso il Salento. I verbali di questa audizione saranno desecretati e resi pubblici solo nel 2013. Come è noto, in questi stessi anni le statistiche sull’incidenza tumorale hanno registrato un allarmante innalzamento, collocando il Salento sopra la media regionale e nazionale.

“Muttura”, allora, nasce da qui e dalla volontà di intercettare un teatro fatto di storie – frutto della drammaturgia originale di Walter Prete – che nel tratteggiare la parabola dei sette personaggi coinvolti, conservano una loro fortissima valenza reale. Il progetto, infatti, parte da una preliminare fase di inchiesta e incontro con giornalisti, attivisti, vittime di abusi ambientali e giudiziari. A questa prima fase di raccolta di materiale e informazioni è seguita poi una seconda fase di lettura e approfondimento delle fonti giornalistiche e letterarie sul tema, per arrivare poi alla scrittura di una storia-simbolo, scolpita sul calco della realtà e che di essa conserva la verità e la varietà di implicazioni. Per questo Muttura racconta le vite di sette personaggi, una donna dello spettacolo, un autotrasportatore, un accademico, uno speaker radiofonico, un avvocato, uno stakeholder, e una casalinga – interpretati dai soli due attori in scena, Gustavo D’Aversa e Patrizia Miggiano – tra loro apparentemente slegate, ma che al momento della rottura del labile equilibrio iniziale, indipendentemente dal grado di coinvolgimento diretto di ognuno, si troveranno a fare i conti l’uno con l’altro e ciascuno con le proprie responsabilità.

“Muttura” si colora di tutte le sfumature della scena, dai guizzi della commedia alle ombre del dramma e si serve di diversi linguaggi comunicativi: la parola, la scenografia – un contenitore minimal e neutro e per ciò stesso versatile e polisemantico – e l’audiovisivo, grazie alle produzioni video della videomaker Elisa Nocera, che con la loro divergenza, offrono un ulteriore punto di vista al si sopra dei personaggi e delle singole storie.

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