Politica, Regione Puglia, Tricase

TRICASE – NUCCIO: “UNA NUOVA SANITA’ CON IL CITTADINO AL CENTRO”.

La difficile situazione della Sanità pubblica, negli ultimi anni è stato uno degli argomenti più dibattuti e spinosi da affrontare, soprattutto per la Regione Puglia, dove l’avvicendarsi di fazioni politiche e riforme varie, hanno contribuito nel tempo ad affondare un sistema già di per se in forte crisi.

Strutture fatiscenti, personale spesso impossibilitato ad affrontare le esigenze dei malati, macchinari inutilizzabili e liste d’attesa lunghissime hanno esasperato i cittadini e fatto sprofondare la Regione Puglia agli ultimi posti nelle classifiche nazionali.

Nel coro di voci che si è elevato, anche in vista delle prossime elezioni, una spicca sulle altre per la sua originalità e autorevolezza: la voce di Pietro Nuccio, politrauma originario di Tricase (Le), che, dopo un tragico incidente di cui è stato vittima, ha messo la sua esperienza al servizio della cittadinanza facendosene portavoce affinché la Regione Puglia si adoperi per varare provvedimenti che vadano verso gli ammalati e le loro famiglie.

Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto di spiegarci meglio il suo progetto.

Si candida con la civica di Michele Emiliano. Quale sarà il valore aggiunto della sua candidatura?

Il Cuore dei Salentini, il cuore che batte. Il cuore non è un valore aggiunto è Vita!
La mia candidatura è nata dall’urlo degli ammalati, delle loro famiglie e di molti medici che hanno visto, nel tempo, una Sanità ammalarsi giorno dopo giorno.
Quale cittadino del Salento ho le mie idee, ma quale padre, fratello, figlio, motociclista ed ammalato sono del tutto fuori da logiche di partito. Ho scelto la lista civica del candidato presidente Emiliano (La Puglia con Emiliano), perché gli ammalati non sono di destra e/o di sinistra, non hanno un colore; sono donna e uomo allo stesso tempo, sono e siamo figli di questa Terra. Nutriamo speranza e soffriamo in silenzio, amiamo la Vita come ogni singolo Salentino e pugliese, purtroppo la vediamo scorrere velocemente nell’indifferenza politica.

Qual è il suo giudizio sull’operato del governo regionale degli ultimi 10 anni e da cosa deve ripartire la puglia?

Non voglio entrare in una querelle politica di lodi e critiche a governi passati, ma una certezza la ho, la Vita dell’uomo è sacrosanta e deve essere custodita, coccolata, abbracciata, amata e cullata.
A seguito di incidente in moto sono stato dichiarato morto da più strutture sanitarie e da quando sono ritornato in Vita i miei fratelli e sorelle sono gli ammalati e le loro famiglie. Far funzionare il sistema sanitario pugliese per me è missione, missione di Vita.
Io da uomo comune e da ammalato continuo a non capire i politici, specie durante le campagne elettorali. Parlano, parlano di tutto, urlano e dichiarano di voler cambiare, sistemare e strutturare tutto. Non credo ai tuttologi. Chi dice che si occuperà di tutto, non ha mai fatto nulla, questo purtroppo accade sempre. La mia Puglia deve ripartire dall’amore, dai sentimenti, dalla Vita.

Quale sarà se eletto la sua priorità per il Salento?

Priorità in Regione ce ne sono tante e di certo non sono in grado di dare risposte e soluzioni ai vari problemi che ci affliggono. Essere eletto è una tappa, non un traguardo. Ho una missione quella di cambiare, modificare, sanare e curare il sistema sanitario regionale che proprio non va. Il problema è sistemico, non economico. Da ammalato ho sperimentato ed individuato in prima persona le criticità del sistema; ho analizzato i punti di forza e da ricercatore, da padre di famiglia ho sintetizzato delle soluzioni che siano risposte. Non sono un santone sceso dal monte, ma insieme ad altri ammalati, medici e ricercatori abbiamo condotto studi di fattibilità progettando un Sistema Sanitario che risolva le istanze degli ammalati e delle loro famiglie, come da grafico:


Il progetto sostiene tutte le strutture Ospedaliere locali e territoriali, i distretti sociosanitari, le aziende convenzionate, i centri di cura e riabilitazione, le farmacie e i medici di base. Tutti connessi insieme in rete come una Unica Struttura diffusa su tutto il territorio pugliese. Per ragioni di spazio, non entro nei dettagli, ma lo farò immediatamente a partire dal prossimo 1° giugno.
E’ chiaro che Ospedali territoriali e presidi dovranno cambiare concetto ed organizzazione, essendo parte integrante del sistema regionale unico. Dovranno attrezzarsi e specializzarsi in due tre settori al massimo, munendosi di equipe di eccellenza. Allargheranno il bacino di utenza rispondendo in modo appropriato alle esigenze dei pazienti, ammalati e bisognosi di cure. Con l’Ospedale unico si avranno tutte le specialità a disposizione H24 per tutti i pazienti. Tutte le equipe saranno a disposizione al caso contingente, intervenendo in tempo reale anche a distanza.

Il primo effetto sarà la eliminazione del cartaceo, dvd, cd, software, hardware, che attualmente hanno costi elevati e producono solo spreco altrimenti utilizzabili in risorse umane (personale medico sanitario). La vita medica di ogni pugliese sarà online e potrà essere aggiornata in tempo reale, (cartelle cliniche, certificazioni, ricette, prescrizioni, esami ed altro). Con la semplice tessera sanitaria si accede al sistema, in Ospedale, da qualsiasi punto della rete. Una password personale garantirà privacy. Da qualsiasi computer si potrà consultare la cartella clinica. Le liste di attesa saranno abbattute immediatamente. Con il sistema unico il medico prescriverà un esame direttamente online, generando un codice che potrà essere evaso da qualsiasi presidio nella regione Puglia. Il sistema non potrà essere forzato da alcuno né da esaminatori ne dai diagnostici; niente più scavalchi nelle liste di attesa il sistema stesso non lo consentirà. L’efficienza garantirà un servizio celere ed uguale per tutti. Le equipe cureranno tutti, non solo pochi fortunati e/o eletti che possono permettersi l’assistenza di un determinato medico anche se bravo.
Il sistema è già testato ed adottato da NASA, Pentagono, Università ed altri. Basti pensare che il Pentagono utilizza il sistema unico pur avendo 5.000 strutture sparse in tutto il mondo, eppure funzione perfettamente come una unica struttura!
Il sistema Sanitario Regionale della Puglia sarà realtà nel prossimo quinquennio e FUNZIONERA’.

Emiliano è stato criticato per avere accolto nelle sue liste anche molti ex centrodestra e candidati con pendenze giudiziarie. Cose ne pensa?

Ho lo stesso pensiero di tutti i pugliesi.
Conosco Michele da tempo e da motociclista lo considero un fratello. Uno con la schiena dritta che nonostante la consapevolezza del pericolo di curve o tornanti non esita mai ad affrontarle.

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