Cultura, Eventi, Tricase

TRICASE – “PASSAGGIO NEL PASSATO” DA DOMENICA 12 LUGLIO MOSTRA PERSONALE DI SALVATORE TURCO.

TRICASEPartira’ domenica 12 luglio fino al 15 luglio dalle 19,00 alle 22,00,  nella Sala del trono di Palazzo Gallone  e si rinnovera’ per altri due appuntamenti la personale di Salvatore Turco “Passaggio nel passato” giovane  e talentuoso decoratore Tricasino che si sta via via affermando nel panorama  artistico pugliese. Gli altri appuntamenti sono  dal 4 al 7 agosto e dal 5 all’8 settembre, sempre dalle ore 19 alle 22. La personale e’ patrocinata dal Comune di Tricase e in collaborazione con l’associazione  “Apri la cucuzza”.

Salvatore Turco fresco vincitore del premio “Emilio Notte”  a Ceglie Messapica, con la scultura la scultura intitolata “Luce dentro 1 e luce dentro 2 “,  premio patrocinato dalla Presidenza della Repubblica che ha conferito la Sua Medaglia insignendolo del più alto riconoscimento a livello nazionale, confermandone l’intento di diffusione dell’Arte e di un traguardo culturale -artistico dell’intera Regione Puglia, si presenta cosi’ al cospetto della sua Tricase dopo essersi distinto per capacità, impegno e desiderio di ricerca al corso ”Metodi e tecniche di decorazione sacra contemporanea”  tenutosi presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. 

Le sculture luce dentro 1 e luce dentro 2 vincitrici del premio.
Le sculture luce dentro 1 e luce dentro 2 vincitrici del premio.
Diciotto maschere polimateriche che si discostano dall’aspetto dell’essere umano inteso come tale, che saranno disposte durante il percorso in modo tale che chiunque passerà tra di esse si senta osservato dal basso, come se si passasse su di una botola/ossario decorata, come se il nostro passato ci osservi passo per passo. Il messaggio chiave che Salvatore Turco vorrebbe comunicare e che vorrebbe passasse ai visitatori è che,  solo vivendo un esperienza di malessere e disagio, passando appunto tra questi volti del passato che si giunge alla consapevolezza di chi siamo noi realmente, a qual’è la nostra vera identità, perché tra le 18 maschere presenti ognuno si identificherà in una maschera piuttosto che in un altra , e il nostro ESSERE oggi è stato un essere passato. 
Il docente del corso ”Metodi e tecniche di decorazione sacra contemporanea”, Professore Roberto Rizzo si esprime cosi’ sul suo allievo:
“Non è semplice proporre un corso come questo, in un periodo in cui la sola dimensione temporale  considerata è il presente e gli spazi delle nostre relazioni si restringono sempre più verso l’omologazione. Immaginare l’esistenza di realtà, spazi e tempi differenti da quelli in cui troppo spesso ci sentiamo imprigionati e confrontarsi con dimensioni eterne e infinite come quella sacra non significa, come qualcuno potrebbe credere, fuggire dalle nostre responsabilità di uomini e donne della contemporaneità”.
“Al contrario, questo tipo di ricerca ci permette di conoscere e affrontare la complessità del mondo in cui viviamo con maggiore impegno e profondità intellettuale e umana”. “le maschere funerarie che compongono questa installazione non hanno nulla di triste, perché oltre al dovuto rispetto per la dimensione sconosciuta che segue la nostra esistenza terrena, esse esprimono anche l’innocente e curioso stupore nei confronti del mistero che è proprio dell’arte. Alcune di esse hanno lineamenti severi, altre sono grottesche se non addirittura ironiche, altre ancora sfuggono alla rappresentazione del reale inseguendo l’astrazione. Tutte insieme ci ricordano quanto sia importante, per Salvatore e per tutti noi, creare un ponte tra il nostro presente e il nostro passato, tra le nostre aspirazioni e la nostra memoria“.

 

 

 

 

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