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Cultura, Scuola, Universita'

Tricase – PASSIONI CIVILI “Donne del ‘900, percorsi tra Pensieri, Parole e Note”

TRICASE – Rosa Luxemburg, Simone Weil, Hannah Arendt, Simone De Beauvoir, Luce Irigaray sono il tratto essenziale della vita e le opere di queste donne che hanno lasciato una traccia importante nel dibattito filosofico contemporaneo.

Il Liceo statale “G. Comi” Tricase, UniSalento, Associazione Meditinere-Sac Porta d’Oriente con il patrocinio della Città di Tricase (Le) presentano una rassegna di approfondimento dal titolo “Passioni Civili Donne del ‘900, percorsi tra Pensieri, Parole e Note”. Appuntamento venerdì 17 giugno 2016 ore 19:30 presso la Chiesa dei Diavoli di Tricase con il “Il Secondo Sesso” Simone De Beauvoir, relaziona il professor Antonio Quarta docente di Filosofia presso UniSalento, seguirà il concerto di Dionisia Cassiano “Le chanson francaise” e dintorni Edith Piaf, Juliette Greco e Co.

Mentre venerdì 24 giugno 2016 ore 19:30 stesso luogo, con “La Filosofia della Differenza” di Luce Irigaray, relaziona prof.ssa Marisa Forcina docente Storia delle Dottrine Politiche UniSalento. Seguirà il concerto di Marta De Giuseppe “Nuove figure femminili nella canzone d’autore” da Fabrizio De André a Patti Smith.

Il gruppo di lavoro che ha curato gli eventi è composto dalla professoressa Alessandra Beccarisi, Unisalento, prof. Carmine Zocco Liceo Comi di Tricase, dott.ssa Michela Leone e dott. Michele Turco dell’associazione Meditinere di Tricase. Durante gli eventi, presso la Chiesa dei Diavoli saranno esposti dipinti dell’artista Ezio Sanapo sul tema “Una donna di nome Maria: una storia inedita” e si potranno degustare prodotti del Parco Otranto-S.M. di Leuca-Bosco di Tricase. “Nel proporre questi appuntamenti, abbiamo pensato di incrociare la rivisitazione del loro pensiero con il teatro e la musica – spiegano gli organizzatori. E’ un tentativo, un gioco che mira a intrecciare i diversi linguaggi e a superare la sterile distinzione tra le forme culturali “alte” e quelle popolari. L’altra scommessa è la valorizzazione dei contenitori culturali inconsueti in cui sono collocati gli eventi”.

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