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Politica, Tricase, Tricase Porto

TRICASE PORTO, IL BORGO CHE VOGLIAMO…

Da  qualche anno il Borgo dei Pescatori a Tricase Porto sta attraversando un lento processo di desertificazione.

Eppure è stato l’originario insediamento abitativo della marina e per lungo tempo il suo cuore pulsante per essersi succedute intere generazioni di pescatori, con un senso di appartenenza e di comunità incommensurabile.

Giovani e meno giovani, spontaneamente come famiglie o in associazione come l’infaticabile Libeccio e l’innovativa Magna Grecia Mare, hanno progettato e realizzato diverse iniziative di valorizzazione e fruizione del Borgo, puntando sul genius loci delle arti, mestieri e gastronomia .

Ma oggi, vuoi per un naturale svuotamento di residenti, vuoi per un certo abbandono infrastrutturale e di servizi, il declino è palpabile.

E’ un gran peccato visto che la fortuna di molte località marittime, anche vicino alla nostra, è data proprio dal presidio storico-culturale originario, di solito geograficamente posizionato nella parte alta.

Ora mi piacerebbe immaginarlo come un centro di ospitalità diffusa e di attrazione permanente, con la rifunzionalizzazione sostenibile delle vecchie case dei pescatori a B&B, dimore minimali, botteghe di artigianato e piccole trattorie di cucina mediterranea, utilizzando come punto nevralgico di promozione, informazione ed assistenza lo stabile dell’ex asilo.

Un Borgo che riprenda a narrare le sue storie di vita vissuta e porti il visitatore a condividere quei percorsi esperienzali di convivenza allargata e plurifamiliari di una suggestione unica.

Ma qualsiasi idea si abbia non può prescindere dai servizi di collegamento e di facile accessibilità dei luoghi.

Dei piccoli accorgimenti, nel frattempo di una progettazione partecipata, potrebbero essere la rivisitazione della scala di raccordo di via Lepanto con via Duilio e il livellamento del manto stradale del tratto che congiunge la piazzetta con il borgo, divenuto impraticabile per il forte dislivello. Le risorse potrebbero rinvenirsi dalle economie di gara degli interventi stradali che, con l’accensione di un mutuo apposito, si stanno eseguendo a Tricase e frazioni in questi giorni.

Le potenzialità del nostro vecchio Borgo dei Pescatori sono infinite. Vanno però recuperati entusiasmo ed energie di tutti, con l’aiuto e la supervisione di chi ancora ci vive e ci crede…

Nunzio Dell’Abate – Articolo pubblicato su Il Volantino del 17/11/2016 (concessoci dall’autore)

 

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