Cultura

TRICASE – PROGETTO “IN VITRO”, LIBRI IN DONO PER TUTTI I BAMBINI NATI NEL 2014.

Libri in Culla

Leggere libri ai bambini li aiuta ad aprire la mente e a realizzare i propri sogni

Nei comuni della PROVINCIA DI LECCE partecipanti al progetto “In Vitro”

Libri dono per tutti i bambini nati nel 2014

Prorogato fino al 27 marzo 2015 il termine di scadenza .

Comuni partecipanti:

Acquarica del Capo, Alessano, Alezio, Alliste,

Andrano, Aradeo, Arnesano, Bagnolo del Salento,

Calimera, Campi Salentina, Caprarica di Lecce,

Carmiano, Carpignano Salentino, Castrì,

Castrignano del Capo, Castrignano dei Greci, Cavallino,

Collepasso, Copertino , Corigliano d’Otranto, Cursi,

Galatina, Galatone, Gallipoli, Lecce, Leverano,

Lizzanello, Maglie, Martano, Matino, Melendugno,

Melissano, Melpignano, Minervino di Lecce, Monteroni,

Montesano Salentino, Muro Leccese, Nardò, Neviano,

Otranto, Porto Cesareo, Racale, Ruffano, Salice

Salentino , Salve, San Cesario di Lecce, San

Donato di Lecce, Sannicola, Sogliano Cavour,

Specchia, Spongano, Sternatia, Supersano, Taurisano,

Trepuzzi, Tricase, Tuglie, Veglie, Zollino.

Per quanto riguarda Tricase i genitori dei bambini nati nel 2014, per ricevere lo zainetto colorato e due libri selezionati per i loro figli potranno rivolgersi entro il 27 marzo 2015 alla Biblioteca Provinciale “G. Comi” – piazza Girolamo Comi – Lucugnano – telefono 0833/784537

In Vitro: informazioni generali sul progetto

Obiettivo primario del progetto è aumentare il numero dei lettori abituali nel nostro Paese, che oggi si aggira attorno al 18% della popolazione adulta, e stimolare i lettori occasionali, pari al 31% della popolazione adulta, offrendo loro nuove motivazioni e opportunità di lettura. La durata del progetto è stata stimata in 30 mesi, da luglio 2012 a dicembre 2014, con un finanziamento complessivo di 2 milioni di euro, ai sensi della convenzione tra Arcus Spa e il Centro per il libro e la lettura del 27 novembre 2012.

Sono stati coinvolti sei territori pilota, rappresentativi di diverse realtà locali: le province di Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce, Siracusa e la Regione Umbria.

Le 6 aree sono state scelte per distribuzione geografica (2 territori al Nord, 2 al Centro 2 al Sud); popolazione (si passa infatti dai 180.000 abitanti della provincia di Biella agli 810.000 della provincia di Lecce); presenza di reti o sistemi bibliotecari; adesione al progetto delle istituzioni locali.

Le aree sono così composte:

Biella: 82 comuni, 917,3 km², 187314 abitanti

Ravenna: 18 comuni, 1858,5 km², 385729 abitanti

Nuoro: 52 comuni, 3933,8 km², 161444 abitanti

Umbria: 92 comuni, 8456 km²,  894222 abitanti

Lecce: 97 comuni, 2759,4 km²,  812658 abitanti

Siracusa: 21 comuni, 2108,8 km², 402840 abitanti

 Coinvolta in prima linea è la realtà locale, che partecipa al progetto in termini di risorse umane e logistiche, e che provvederà alla promozione e la sottoscrizione del Patto locale per la lettura, coinvolgendo istituzioni, imprese private, fondazioni bancarie, associazioni culturali e di volontariato, biblioteche, case editrici, librerie, scuole e università. Tutte queste realtà sono chiamate in questo modo ad unire gli sforzi, i mezzi e le iniziative per favorire l’aumento degli indici di lettura.

In ogni territorio sono stati costituiti i Gruppi locali di progetto, deputati a seguire nel dettaglio e con continuità le attività.

Ogni Gruppo è costituito da un coordinatore, da uno o più responsabili operativi e dai rappresentanti di tutti i soggetti attivamente coinvolti nel programma: rete Nati per Leggere, pediatri, bibliotecari, educatori, operatori dei servizi sociali, librai, editori e autori locali, imprenditori locali, club service, docenti universitari.

Il Glp dovrà individuare gli interlocutori sul territorio per avviare immediatamente il programma di base che richiede il coinvolgimento dei pediatri, degli uffici vaccinali, delle scuole materne. Dovrà, inoltre, individuare le biblioteche del territorio per coinvolgerle attivamente in un’azione di supporto all’attività dei pediatri e degli educatori. Le biblioteche, infatti, insieme alle librerie, rappresenteranno i punti di snodo essenziali per la diffusione capillare del progetto, a partire dall’esperienza di NpL.

Il management generale dell’iniziativa è assicurato, a livello centrale, da un team di progetto o gruppo nazionale di progetto – una sorta di “cabina di regia” – coordinato dal Centro per il libro e la lettura. Il gruppo nazionale di progetto si occupa della comunicazione, seleziona le migliori pratiche ed esercita nei confronti del gruppo locale una funzione di stimolo e di verifica dei risultati.

Il programma prevede l’aumento del numero dei lettori abituali, partendo dalla prima infanzia. Studi specifici hanno, infatti, messo in evidenza che chi non ha questa opportunità da piccolo potrebbe non diventare mai lettore.

Per questo, entro il primo anno di vita, tramite i pediatri di famiglia, si distribuiranno dei kit di primi librialle famiglie dei nuovi nati, raggiungendo così circa 25.000 neonati.

I kit comprenderanno sia libri dedicati ai neonati sia materiale informativo e bibliografie mirate per i genitori.

Saranno organizzati corsi di sensibilizzazione e formazione a vari livelli per tutti gli operatori coinvolti (educatori, bibliotecari, genitori…).

Inoltre, biblioteche, librerie e scuole riceveranno kit di materiali librari e informativi per arricchire gli stimoli alla lettura.

Una fase avanzata del programma prevede poi la creazione di un ambiente favorevole alla lettura.

Destinatari di questa fase saranno gli allievi delle scuole primarie e secondarie – e la popolazione adulta nel suo insieme – coinvolti in un programma annuale che porti nei territori interessati le esperienze più efficaci.

Per monitorare lo stato dei lavori si utilizzeranno rilevazioni statistiche mirate a fotografare, nelle 6 aree individuate, le abitudini e i comportamenti di lettura.

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