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TRICASE PUNTO E A CAPO: “PER NOI LA S.S. 275 DEVE PASSARE A OVEST DI TRICASE

TRICASE – Ancora una presa di posizione sul secondo lotto della SS 275. Questa volta a prendere la parola e’ Peluso Giuseppe Giorgio, capogruppo della lista civica “Tricase Punto e a Capo” che si esprime chiaramente a favore del tracciato ovest:

“In riferimento al tema tanto discusso sul progetto “secondo lotto SS 275”, in qualità di capogruppo, sento la necessità di esporre il mio pensiero, dell’Assessore Mario Turco e della maggioranza della lista civica Tricase Punto e a Capo, che rappresento.

Il nostro intento è sempre stato quello di rendere Tricase il “faro del capo di Leuca”, centro dell’istruzione, della sanità, delle istituzioni, del commercio e Comune fondamentale per la migliorìa dei servizi del bacino d’utenza che va da Santa Maria di Leuca fino a Tricase.

Non bisogna quindi avere una visione miope ed egoista su un tema che interessa, seppur in modo diverso, tutti i comuni del Capo di Leuca. Se vogliamo avere la priorità di essere capofila di unione dei comuni, aree interne, Aro8, ecc., non bisogna poi tirarsi indietro quando c’è da condividere un’opera di grande interesse collettivo.

Ora c’è solo da scegliere se realizzare il secondo lotto ad est o a ovest, come da progetto ANAS e passare quindi dalle parole ai fatti.
La maggioranza di Tricase Punto e a Capo è propensa alla realizzazione del tracciato ad ovest perché pensa sia un intervento meno invasivo sul territorio locale.

L’adeguamento della SP 335 (Cosimina) così come previsto da progetto ANAS porterebbe ad un maggiore distacco fra il centro abitato e le Marine di Tricase, in quanto si andrebbero a creare altre due corsie con annessi raccordi.

La strada troppo vicina al centro abitato creerebbe problemi di rumorosità e smog, per non parlare dell’ impatto visivo/ambientale con la realizzazione del tunnel a ridosso dell’ingresso a sud di Tricase, andando ad inibire il passaggio tra il rione Caprarica e il Comune di Tiggiano, su via Leuca SP 81.

Ultimo, ma non meno importante, paradossalmente a quanto si possa pensare, ad oggi adeguare una strada esistente è più dispendioso da un punto di vista economico e di impiego di suolo, che non creare una nuova viabilità.

La soluzione ad ovest, invece, risulta più lontana dal centro abitato, è meno costosa in quanto realizzata tutta a raso, a due corsie, senza tunnel, in un territorio non a rischio di dissesto idrogeologico; senza tener conto che si implementerebbe una nuova arteria stradale oltre a quella esistente che comunque verrà messa in sicurezza.

Concludo dicendo: “Avanti tutta con il primo lotto e lungimiranza sul secondo ”, ovviamente ad ovest.

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