Cronaca, Tricase

TRICASE: RAPINARONO IL MONTE PASCHI, A GIUDIZIO BANDITI E BASISTI.

TRICASE (Lecce) – Dopo le prime condanne di alcuni dei presunti rapinatori per l’assalto ai danni della Filiale del Monte dei Paschi di Siena di Tricase nel marzo scorso arriva la chiusura delle indagini per una presunta complice dei banditi e un basista.

Ai tre rapinatori tutti napoletani, tra cui un minorenne, l’accusa di rapina aggravata in concorso è stata estesa dal pubblico ministero Elsa Valeria Mignone anche ad altre due persone indagate a piede libero: Adriana Maglione, 23 anni, di Giugliano e Andrea Nicola Stano, 44 anni, di San Donato, considerato il basista del gruppo, difeso dall’avvocato Salvatore De Mitri.

Secondo le indagini, il salentino avrebbe fornito il proprio supporto logistico al gruppo di rapinatori in trasferta mettendo a disposizione dei malviventi un alloggio presso il casello delle Ferrovie Sud Est di Tricase che, in quel periodo, risultava nella disponibilità del 44enne. Proprio all’interno del “nascondiglio” i carabinieri trovarono gli indumenti utilizzati dai rapinatori, una delle armi impugnate al momento della scorribanda (un taglierino) e la somma di oltre 8 mila euro, dei quali quasi due mila e mezzo nascosti in una cassettiera della camera da letto di Stano.

L’assalto alla banca risale al marzo scorso e si verificò poco dopo le 15 nella sede di via Stella D’Italia quando gli impiegati erano appena entrati in banca dopo la pausa pranzo riaprendo gli sportelli al pubblico. Uno dei banditi entrò all’interno della filiale a volto scoperto per sondare il terreno e poi fornire il segnale ai complici che, pochi istanti dopo, fecero irruzione armati.

I malviventi puntarono l’arma (un fucile) all’indirizzo dei clienti atterriti e dei funzionari facendosi consegnare il denaro prima di fuggire a piedi per le stradine circostanti dove erano attesi dai complici a bordo di un’auto. In via Stella d’Italia confluirono gli esperti della Scientifica che visionarono i filmati delle telecamere di sorveglianza. Nei prossimi giorni il presunto basista verrà ascoltato dal magistrato inquirente alla presenza del proprio avvocato difensore.

 

Fonte: F. Oli. – Corrieresalentino

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